
Savona. Per la prima volta nella sua recente storia “indoor”, questa sera la piscina Zanelli di corso Colombo vedrà il tutto esaurito. Sarà una serata calda, bollente. Nell’impianto savonese si assegnerà un trofeo: la Coppa Len, la seconda competizione più importante in ambito europeo. Toccherà alla Rari Nantes far sì che la coppa vada a rimpinguare la sua già ricca bacheca. Il Panionios proverà a guastare la festa dei biancorossi. Per entrambe, una gara che vale una stagione.
Le premesse per una serata trionfale, e qui i tifosi possono fare i debiti scongiuri, ci sono tutte. A differenza dello scorso anno, quando i savonesi persero la finale contro l’Akademija Kotor, il sorteggio ha stabilito che il match di ritorno si giocasse in Liguria. Un bel vantaggio, reso più rilevante dal risultato dell’andata. Ad Atene i biancorossi hanno conquistato un pareggio, 9 a 9, pertanto questa sera sarà loro sufficiente vincere con un goal di scarto.
Inoltre, sul piano del gioco, in terra greca la Carisa ha messo in mostra qualità superiori ai rivali e ha condotto a lungo, subendo il pari dei locali a soli 51″ dalla sirena finale. Ai più un successo dei savonesi sarebbe parso meritato, ma le tante espulsioni fischiate dagli arbitri in favore dei greci hanno frenato il possibile colpaccio esterno dei ragazzi di Claudio Mistrangelo.
L’incidenza dell’arbitraggio nella pallanuoto è nota a tutti gli appassionati e la Rari Nantes Savona, suo malgrado, lo visse sulla propria pelle in particolare quando, a Trieste, si vide scippare la Coppa Campioni dallo Jadran Spalato, sospinto da accondiscendenti direttori di gara. Pertanto questa sera, inevitabilmente, il tedesco Jurgen Hausche e lo sloveno Boris Margeta saranno osservati speciali fin dai primi minuti, con la speranza di tutti gli sportivi che il loro operato sia imparziale e contraddistinto da egual metro di giudizio.
E’ dal 2006, quando prese la strada di Brescia, che la Coppa Len non viene conquistata da un sodalizio italiano. Dopo il successo della Brixia Leonessa l’hanno alzata i russi dello Sintez Kazan e dello Shturm Chehov, gli ungheresi dello Szeged e, fresco ricordo dei savonesi, i montenegrini dell’Akademija Kotor. Sei anni fa, nel 2005, la conquistò per la prima e, fino ad ora, unica volta la Rari Nantes Savona.
Era il Savona che poi, poche settimane dopo, si cucì sul petto il suo terzo titolo tricolore, battendo il Posillipo nell’epica finale di corso Colombo. Era una squadra costretta a giocare le gare europee in trasferta forzata, infatti vinse la Coppa Len in casa ma ad un’ottantina di chilometri da Savona, cioè nella piscina Cascione di Imperia. Il primo e unico titolo continentale fu preda di una squadra composta da Francesco Ferrari, Raffaele Onofrietti, Alessandro Bovo, Harry Van Der Meer, Angelo Temellini, Valerio Rizzo, Viktor Jelenic, Simone Antona, Paolo Petronelli, Tamas Marcz, Bogdan Rath, Aleksander Sapic, Tamas Kasas.
Questa sera, sulle tribune della Zanelli, ci saranno sicuramente molti tifosi che sei anni fa festeggiarono nella piscina imperiese. In acqua, reduci da quella giornata, ci saranno solamente Antona e Rizzo. Il primo portiere di riserva sia nel 2005 che questa sera; il secondo all’epoca giovane promettente, oggi uno dei punti di forza di una squadra che, forse nel complesso formata da nomi meno altisonanti rispetto a quelli dell’epoca, è comunque solida e completa, sapientemente amalgamata dall’instancabile Claudio Mistrangelo.
La Carisa cercherà quindi il suo ottavo alloro, dopo i tre scudetti (1991, 1992, 1995), le tre coppe Italia (1990, 1991, 1993) e la Coppa Len (2005). A spingerla ci sarà un pubblico che, finito il lungo esilio a Luceto, negli ultimi mesi si è riavvicinato un po’ di più alla società che, più di ogni altra, ha onorato il nome di Savona portandolo in giro per l’Italia e per l’Europa. Nel pomeriggio di ieri sono stati venduti gli ultimi biglietti rimasti e l’attesa è ormai al culmine.
Il tifo, però, non sarà in una sola direzione. Sono attesi i sostenitori del Panionios, un’ottantina circa, che con un pullman e diverse macchine hanno iniziato ieri il loro viaggio. Per la pallanuoto greca, infatti, è un’occasione storica. E’ la quarta volta che una squadra ellenica giunge all’atto conclusivo di questa manifestazione, ma fino ad ora nessuna ha mai saputo portare a termine l’impresa. Lo stesso Panionios ci andò vicino nel 2009, le altre due furono Patras e Vouliagmeni. In Italia, invece, la Coppa Len è arrivata già sei volte. La squadra greca è giunta a Savona ieri pomeriggio e ha alloggiato all’NH Hotel.
La palla al centro sarà sistemata alle ore 20,30 e, considerato l’esiguo numero di parcheggi nei dintorni della piscina, i tifosi che giungeranno in macchina dovranno farlo con largo anticipo. Facile prevedere che la piscina si riempirà molto prima del fischio d’inizio e gli stessi spalti saranno parte dello spettacolo. La Torcida Biancorossa non ha badato a spese ed è preannunciata una colorata coreografia.
Fino ad oggi, nelle partite ufficiali, nella piscina Zanelli i biancorossi hanno vinto 13 volte su 14. Solamente la Pro Recco è riuscita ad espugnarla. Troppa sicurezza potrebbe nuocere e un’eccessiva spavalderia non fa parte dello stile della Rari Nantes Savona. Ma gli stimoli, la voglia, i numeri, il sostegno del pubblico, la qualità della squadra fanno presagire una serata indimenticabile.
Goran, Matteo, Federico, Massimo, Jesse, Valerio, Mladjan, Alberto, Michele, Deni, Matteo, Goran e Simone hanno il compito di dimostrare una volta per tutte di essere una formazione vincente e riportare, sei anni dopo, i colori savonesi a centrare questo importante traguardo.