
Savona. Il sindaco di Savona, Federico Berruti, in corsa alle prossime amministrative inseguendo il “bis”, torna a parlare dell’ospedale San Paolo.
“Il San Paolo è l’ospedale della nostra Savona, una città capoluogo di provincia, la terza citta’ della Liguria – fa sapere il primo cittadino savonese – Il bacino di utenza al quale il nostro ospedale si rivolge e’ in realta’ molto più grande della nostra città: il 90 per cento dei pazienti che vengono trasferiti dall’ospedale di Cairo Montenotte giunge al San Paolo, e circa la meta’ delle ambulanze attivate dal 118 in provincia di Savona portano i pazienti al Pronto Soccorso del San Paolo. Bisogna quindi legare a questi dati e questi numeri la programmazione dello sviluppo del nostro ospedale”.
“E’ necessario in primo luogo garantire che l’ospedale sia in grado di effettuare al meglio la maggior parte degli interventi di urgenza legati ai flussi del 118 – prosegue Berruti – E’ un tema delicatissimo perché dalla qualità e dalla immediatezza di questi interventi dipende la sopravvivenza dei pazienti ricoverati d’urgenza in gravi condizioni. Non e’ pensabile nella medicina moderna che un ospedale abbia in sé tutte le specializzazioni, tuttavia e’ necessario che al San Paolo si possa intervenire efficacemente nella maggior parte dei casi di emergenza”.
“Bisogna inoltre che il grande bacino di utenza del nostro ospedale, costituito da cittadini che hanno un’eta media elevata, non costringa l’ospedale stesso a svolgere un’attività prettamente da ambulatorio territoriale, ma consenta al personale ospedaliero di occuparsi dei casi più acuti con il tempo e l’approfondimento necessari. Infine bisogna difendere e sviluppare i centri di eccellenza presenti nel nostro ospedale: il polo oncologico, la chirurgia robotica e non, la chirurgia della mano, l’emodinamica, l’otorino, l’oculistica, la pediatria, il reparto maternità per citarne alcuni”.
“Si tratta di temi importanti e complessi – conclude Berruti – Scelte politiche e valutazioni tecniche si intrecciano. Ben venga un grande dibattito in occasione della campagna elettorale. Cerchiamo di fare in modo che sia un dibattito serio e approfondito, che non sminuisca l’elevato valore dell’ospedale San Paolo che oggi esiste, che non crei timori ingiustificati nell’opinione pubblica, e che sia utile per compiere le scelte future migliori nell’interesse dei pazienti e degli operatori che li assistono”.