
Quiliano. E’ stata approvata all’unanimità nell’ultima seduta di consiglio comunale una delibera inerente l’aggiornamento del piano urbanistico comunale e le modifiche riguardanti le variazioni di destinazione d’uso dei locali commerciali.
Il provvedimento è stato assunto allo scopo di migliorare il controllo complessivo del territorio, fornendo al contempo risposta alle manifeste esigenze delle categorie economiche.
Il numero di istanze, in crescita negli ultimi anni, per ottenere il cambio di destinazione d’uso dei locali commerciali posti al piano terreno degli edifici di civile abitazione, ha posto l’amministrazione comunale di fronte all’esigenza di regolamentare questo fenomeno, anche in considerazione della prevedibile ricaduta negativa in termini di depauperazione dei servizi alla collettività nei centri urbani.
Il continuo susseguirsi di chiusure di piccole e medie attività di quartiere, causato dall’affermarsi dei centri commerciali ha incentivato una progressiva perdita di valore di questa tipologia di immobile e indotto i proprietari di immobili a destinazione commerciale a puntare su una trasformazione degli stessi a fini residenziali o di autorimessa, potendone in tal modo aumentare l’appetibilità sul mercato e trarne un reddito.
L’amministrazione comunale ha ritenuto quindi di recepire la nuova norma, tendendo con le indicazioni impartite in questa delibera a salvaguardare la vitalità dei centri urbani, impedendo la perdita di valore degli immobili e favorendo l’inserimento nel tessuto urbano di tutte le attività di servizio alla persona, quali studi professionali, agenzie di viaggio,assicurative, immobiliari e finanziarie, istituti di credito e sedi di enti, associazioni etc.
Allo stesso modo potranno trovare spazio attività artigianali purché rispondenti a precisi criteri in merito a dimensioni, emissioni in atmosfera, scarichi.
Un provvedimento che va dunque nella direzione di arginare il più possibile lo svilimento dei centri urbani a esclusivi luoghi di abitazione, tutelandone l’importantissima funzione sociale di centri di aggregazione e di scambio.