
Savona. Prosegue la polemica tra Pd e Pdl sulla questione degli immigrati a Savona. Ieri il Partito democratico aveva tuonato contro Paolo Marson, candidato sindaco del centrodestra alle prossime elezioni amministrative di Savona affermando che la responsabilità dell’emergenza clandestini a Savona non era imputabile al Comune quanto al governo poichè l’amministrazione savonese non era stata avvisata per tempo sui numeri e sulle tempistiche delle persone in arrivo. “Marson – aveva riferito il Pd – si rivolga piuttosto a questura e prefettura che dipendono dal governo dei suoi amici, per chiedere come mai si è determinata questa situazione e come mai il suo amico ScaJola si sia levato il problema da Imperia per crearlo a Savona.
Oggi è arrivata la replica di Marson. “Il sindaco uscente e il suo partito, nell’accusarmi di sciacallaggio politico sulla questione degli immigrati tunisini, sono i primi a esasperare i toni e a portare sul piano dell’ideologia la discussione: le mie critiche, al contrario, fanno solo riferimento alla gestione operativa del problema, vale a dire la decisione di ospitare i tunisini nella palestra della scuola, peraltro in un quartiere in cui il disagio sociale è già sotto gli occhi di tutti”.
“Credo che il Comune, nella persona del sindaco, dovrebbe fare un passo indietro e riconoscere che francamente la situazione poteva essere gestita un po’ meglio” conclude Marson.