
India. Ancora ritardi e rinvii nel processo a carico di Tomaso Bruno, rinchiuso nel carcere indiano di Varanasi da oltre un anno, con l’accusa di omicidio.
“Il 20 aprile l’udienza in programma non si è svolta poiché il Pubblico Ministero ha fatto sapere al Tribunale in mattinata di essere dovuto partire immediatamente per Patna a causa della triste scomparsa di un parente stretto della sua famiglia. Abbiamo perso il conto dei familiari che questo PM ha perso da quando è iniziato il processo” riferisce la madre di Tomaso, Marina Maurizio.
“Comunque ha informato il giudice che sarebbe rientrato il 22 aprile, cioè oggi, peccato però che come al solito questa volta non si è presentato il testimone, il funzionario di polizia, che dovrebbe essere l’ultimo teste dell’accusa. I nostri avvocati hanno protestato alla richiesta del Pubblico Ministero di aggiornare il caso a lunedì 25 e così il Giudice ha accolto le nostre obiezioni ed ha fissato a domani, 22 aprile, l’udienza del nostro caso, emettendo anche un ordine di comparizione nei confronti di Mr. Dharamveer Singh, il secondo funzionario investigativo, nonché 13° testimone dell’accusa” continua Marina Maurizio.
“Intanto, il 21 di aprile, è stata discussa presso la Suprema Corte Indiana, una richiesta del Giudice Distrettuale di Varanasi, Mr.RMS Mishra, titolare della causa, per ottenere una proroga dei termini di conclusione del processo. Questa richiesta era stata presentata nel mese di febbraio, ma è stata esaminata solo ieri. Non sappiamo ancora i dettagli della sentenza, che uscirà solo lunedì 25 aprile, ma i nostri avvocati ci hanno informato che la Corte Suprema. ha concesso due mesi di proroga, e cioè sino al 21 giugno 2011. Questo dovrebbe presupporre un termine del procedimento in aula entro il mese di maggio, in quanto il Giudice ha già fatto sapere alla difesa che per prendere la sua decisione avrà bisogno di almeno 25 giorni per esaminare tutte le carte processuali” conclude la madre di Tomaso.