
Savona. “Ho incontrato il Collegio dei Primari del San Paolo e ho parlato faccia a faccia anche con il prof. Giberti, la polemica è assolutamente rientrata e credo che certe affermazioni siano state dettate solo dal forte amore per il proprio ospedale…”. Usa la diplomazia il direttore generale della Asl 2 savonese, Flavio Neirotti, per chiarire i dissapori manifestati dai primari sul presunto depotenziamento in atto per il nosocomio savonese.
“Valuteremo il documento che stanno preparando e per noi sarà senz’altro un promemoria prezioso” ha aggiunto Neirotti: “Ci sono delle criticità e le sappiamo, su alcune stiamo già intervenendo e gli investimenti per il San Paolo certo non mancano, è chiaro che su altre siamo bloccati dalle scarse risorse a disposizione”. Quanto all’utilizzo del robot Da Vinci per l’Urologia e altre specialità del San Paolo Neirotti ha affermato: “E’ cinque anni che opera al San Paolo grazie alla donazione della Fondazione De Mari Carisa. L’apparecchiatura uscirà a breve sul mercato e quella attuale è in scadenza al 31 dicembre 2013, quindi vedremo un suo possibile acquisto sempre grazie ai contributi previsti dalla Fondazione”.
Quanto ad una presunta presa di posizione dei primari motivata dalle prossime elezioni comunali savonesi (molti i medici presenti nelle liste in corsa): “Mi auguro che la loro azione non sia stata dettata da motivi politici ed elettorali. E’ giusto che la sanità resti fuori dalla bagarre elettorale…” ha concluso Neirotti, che nei giorni scorsi ha incontrato separatamente sia Federico Berruti che Paolo Marson, con al centro proprio le problematiche sollevate sull’ospedale San Paolo.