
Pietra Ligure. I giovani di Pietra Ligure si organizzano per restituire dinamismo alla vita cittadina. Una crociata contro grigiore e monotonia che vede in campo ragazzi tra i 18 e 26 anni, pronti a dare il proprio contributo ad iniziative, eventi, idee che rinvigoriscano il territorio. Il passo formale è imminente: il fruppo “Giovani per Pietra” questa sera si riunirà per approvare lo statuto e dare vita ad un’associazione strutturata. Ne spiega gli obiettivi Nicola Seppone, studente di giurisprudenza e bagnino d’estate, che coordina il progetto: “La nostra idea nasce dallo scenario politico-sociale attuale, dove la sfiducia verso le istituzioni è massima e il disinteresse per le problematiche sociale da parte dei ragazzi è purtroppo evidente. Ci siamo riuniti per la prima volta a Finale Ligure all’interno di una struttura che ci è stata gentilmente concessa da un’associazione del Finalese appunto; l’incontro è andato così bene che abbiamo deciso di portare avanti la cosa. Abbiamo così incontrato il vicesindaco Valeriani che si è mostrato entusiasta di questa iniziativa e ci ha consigliato di costituirci in associazione Onlus”.
Sette il numero dei soci fondatori, ma le adesioni stanno aumentando: la base è formata, oltre da Seppone, da Paola Schiaffino, Luca Farinazzo, Roberto Vassallo, Gabriele Valloria, Alessandro Marazina e Marco Robutti. “Ragazzi che si vogliono impegnare per discutere insieme le problematiche della nostra comunità, facendo proposte e quindi confrontandoci tutti insieme – sottolinea Nicola Seppone – Giovani per Pietra ha quindi un duplice scopo: promuovere attraverso il dialogo l’interesse per le problematiche sociali e allo stesso tempo vuole portare i giovani di oggi a tornare a credere nel rapporto con le istituzioni. Ma non siamo un’organizzazione politica, anzi nello statuto c’è scritto a chiare lettere che siamo apartitici. Questo è talmente evidente che durante alla prima riunione erano presenti persone con differenti preferenze politiche. Eppure è stata una serata proficua e piacevole. Senza scontri”.
Una volta costituita l’associazione no-profit, i ragazzi avranno la sede legale a Pietra, in accordo con l’amministrazione comunale. “L’idea è quella di riunirci regolarmente ed affrontare le tematiche sociali più importanti e ovviamente proporre idee e stimoli per la nostra comunità, Pietra Ligure – afferma Seppone – Ci sono anche altri progetti che devono però essere meglio definiti. Vogliamo fare un passo alla volta. La gente che è venuta a conoscenza del nostro progetto è entusiasta. E’ questo che ci sta dando la forza di andare avanti”.
Il modello pietrese già si profila come un paradigma contagioso. Alcuni ragazzi di Borgio Verezzi, a seguito dell’iniziativa, si sono riuniti allo stesso modo dandosi il nome di “Giovani uniti per Borgio”. A Loano altri ragazzi sono pronti a condividere idee e opportunità sotto un’analoga associazione.