
“I giorni della Settimana Santa si trasformano spesso in stragi collettive di animali”: a dirlo sono in volontari Enpa che parlano di 700mila ovini e caprini macellati lo scorso anno per imbandire le tavole pasquali. Questi animali, subito dopo i suini, sono i più macellati in Italia: 5 milioni nel 2010.
“La possibilità di alternative vegetariane per festeggiare la Pasqua è invece consigliabile – suggerisce l’Enpa – soprattutto a coloro che non hanno mai provato a informarsi sulle condizioni degli animali negli allevamenti e sulle modalità di trasporto e macellazione. La vita di ovini e caprini, soprattutto le ultime ore trascorse nei camion o all’interno dei macelli, non è altro che sofferenza. Salvare anche solo pochi agnelli evitando di farsi coinvolgere dalla comune tendenza alla strage riporterebbe la celebrazione al suo giusto valore religioso di spiritualità, senza macchiare la tavola di sangue”.
Per questo i Volontari dell’Enpa savonese suggeriscono un pranzo pasquale vegetariano, proponendo però i prodotti tipici dell’agricoltura ligure, prevalentemente ma non solo albenganesi: pomodori “cuore di bue”, asparagi violetti, carciofi spinosi, zucchine trombetta, fagioli di Badalucco, Pigna e Conio, olive taggiasche, castagne essiccate di Calizzano e Murialdo, aglio di Vessalico, basilico d’Albenga, amaretti di Sassello e chinotti di Savona.