
Savona. I sostenitori della Rari Nantes Savona e quelli del Panionios di Atene hanno vissuto una serata diametralmente opposta. Se per i primi è stato un giorno memorabile, con una piscina colma di entusiasmo e il trofeo alzato al cielo, per i secondi è stato un mercoledì beffardo.
Gli ultras rossoblu, infatti, hanno vissuto una giornata da incubo. Partiti con un pullman dalla capitale ellenica, si sono imbarcati sul traghetto ma hanno trovato mare mosso. Sono così sbarcati ad Ancona con più di tre ore di ritardo, intorno alle 15,30. Con i minuti contati, hanno comunque provato a raggiungere la piscina di Savona. Difficile pensare di riuscirci, con tale mezzo, in meno di cinque ore. E non ci sono riusciti. Quando stavano per uscire dal casello di Albisola Superiore, la partita era già al terzo tempo. La polizia, così, li ha indirizzati direttamente a Genova, dove avevano prenotato l’albergo per dormire.
Per la cinquantina di sostenitori greci, pertanto, è stata una sfacchinata costosa e inutile. Non hanno nemmeno potuto consolarsi festeggiando il successo della propria squadra, dato che questa è stata travolta dal Savona. Peccato che la loro rappresentanza non abbia potuto contribuire a colorare ancor di più la piscina savonese, dato che la trentina di greci che con mezzi propri sono giunti per tempo non avevano con sé striscioni o bandiere.