
Loano. A parlare per primo è Angelo Vaccarezza: dopotutto è ancora lui il sindaco di Loano, quello che, qui, lascia un’eredità difficile da gestire per il proprio successore. Anche se il successore in questione dovesse essere uno che lo conosce bene, un amico fraterno che ha fatto politica insieme a lui per anni.
“Il Pdl loanese è costituito da un gruppo di amici che si frequenta dentro e fuori dal Comune – esordisce Vaccarezza nel presentare il candidato sindaco del centrodestra, Luigi Pignocca, e la squadra che lo appoggerà in questa avventura elettorale – Questo ci differenzia un po’ dal resto del panorama politico”. In particolare, viene da pensare, da quello alassino che si è mostrato pittosto spaccato alla vigilia delle elezioni. “Non credo che i nostri colleghi alassini siano divisi: hanno trovato un grande candidato sindaco come Luca Villani e anche lì il Pdl ha dato un grosso contributo – taglia corto il primo cittadino loanese – Noi abbiamo fatto una scelta ragionata e serena, una scelta che è quella migliore per il futuro di questa città. Luigi Pignocca è un amico fraterno e una persona che conosce molto bene Loano e sa benissimo cosa fare”.
“Prendere la parola dopo Angelo Vaccarezza non è mai facile – dice scherzando il candidato del centrodestra – Il sindaco ha lasciato una grossa eredità da gestire e da integrare con iniziative nuove. La mia eventuale amminitrazione sarà un mix di passato e di novità pensate per il bene della città. Loano in questi anni ha ‘guardato’ al mare, oggi bisogna occuparsi della parte a monte con una rivisitazione urbana da programmare con grande attenzione. Cosa mi distingue da Vaccarezza? Beh, lui ‘grida’ di più, io invece lavoro usando toni più moderati”.
Questa la lista dei candidati: Maria Giuliana Amelotti, Mauro Avetrame, Vittorio Burastero, Gianluigi Bocchio, Lara Catanese, Giovanni Battista Cepollina detto Ceppo, Martina De Bernardis, Agostino Delfino, Simone Delmonte, Francesca Galati detta Bolognesi, Luca Lettieri, Pietro Oliva, Enrica Rocca in Telese, Bernardino Tassara detto Ino, Antonio Vassallo, Remo Zaccaria.