
Loano. Per anni, intorno al 2000, secondo l’accusa, si sarebbe intascato i soldi destinati dal Comune di Loano alle spese relative alle spedizioni delle raccomandate. Un messo comunale, A.V., di 63 anni, questa mattina, in Tribunale a Savona, per quell’episodio, ha patteggiato un anno di reclusione. L’uomo, all’epoca della denuncia, aveva anche già risarcito con 8500 euro il Comune di Loano, che però si era comunque costituito parte civile nel processo.
Il caso era scoppiato al momento del pensionamento dell’imputato: un dirigente dell’ufficio si era accorto della mancanza delle ricevute delle avvenute spedizioni di raccomandate e ne aveva chiesto conto. Secondo il messo la documentazione era andata smarrita e così, in accordo con il dirigente, presentò una denuncia di smarrimento. La denuncia fu però ritenuta falsa poiché, secondo il comune, l’ex dipendente l’avrebbe sporta per coprire gli ammanchi. Da lì era stato formulato il quadro accusatorio secondo cui il messo, presentando delle false attestazioni e ricevute, tra il 2000 ed il 2005, aveva sempre fatto credere di aver spedito delle raccomandate che in realtà non erano mai partite da nessun ufficio postale. Con questo “trucco”, negli anni, sarebbe riuscito a trattenere parecchie centinaia di euro dalla casse comunali. Accusa che l’uomo ha comunque sempre respinto.