
Savona. Il rapporto annuale di Legambiente sullo stato dell’edilizia scolastica scatta, per l’ennesima volta, una fotografia di stallo in cui i nodi ormai da anni rimangono irrisolti. La graduatoria dei capoluoghi di provincia, cui spetta la competenza sulle scuole superiori, è il risultato finale dell’intreccio di tre tipologie di domande: quella legate all’anagrafica, quella relativa all’efficienza e a pratiche eco-compatibili e quella connessa a situazioni di inquinamento e rischio ambientale. Savona è collocata al 33mo posto su 50 Comuni esaminati.
In Liguria la maggior parte degli edifici scolastici, il 36,90%, risale all’epoca compresa tra il 1940 e il 1974. Il 20,69% è stato costruito prima degli anni Quaranta, il 16,90% tra il 1974 e il 1990, mentre ben il 20,69% ha una data di costruzione anteriore al 1900. Solo il 2,41% è di nuova generazione, realizzato cioè dopo il 1990. Gli edifici che attualmente ospitano le scuole originariamente erano: strutture nate come abitazioni 4,48%; strutture nate come scuole 82,07%; edifici storici 13,10%; strutture nate come altra destinazione d’uso 0,34%; edifici costruiti secondo criteri antisismici 1,67%; edifici scolastici in affitto 11,38%; edifici con giardini 66,67%; edifici con palestre 53,33%.
Per quello che attiene la manutenzione, secondo il rapporto 2011 di Legambiente gli edifici scolastici che necessitano di interventi di manutenzione urgenti in Liguria sono il 23,45%, mentre gli edifici che hanno goduto di manutenzione straordinaria negli ultimi 5 anni sono il 59,66%. La media per ogni singola struttura per la manutenzione straordinaria è di 35.426 euro, per la manutenzione ordinaria di 5.616 euro.