
Alassio. Stavolta l’imputato non era lui e allora il Consigliere Regionale Marco Melgrati commenta la sentenza di condanna per abuso edilizio dell’ing. Canavese, consigliere Comunale di “Alassio più Tua”, e candidato nella lista “A come Alassio”. “Premesso che personalmente sono sempre stato garantista, e quindi non voglio commentare sentenze di condanna in primo grado; una riflessione si impone: ma tutte le volte che mi veniva notificato un avviso di garanzia, che non è una condanna penale, come quella di Canavese, seppure in primo grado di giudizio, il Canavese sputava sentenze sia in Consiglio Comunale che sul suo blog e adesso? Come si sente da condannato, seppure in primo grado, a 8 mesi di reclusione?” osserva Melgrati.
“Mi auguro che ricorra in appello per dimostrare la Sua innocenza ma non sarà la prima di altre condanne? Spero di no, ma purtroppo chi svolge questa professione è soggetto a simili ‘inconvenienti’ di percorso non per questo è un delinquente. Rifletta rifletta, ing. Canavese, e adesso, prima di parlare o di scrivere, ci pensi dieci volte” conclude Melgrati.
Intanto dal suo blog Gian Luigi Canavese scrive: “Coerenza mi impone…Quando Roberto Avogadro, dopo il fallimento della ‘grande alleanza’ mi ha chiesto di collaborare con lui alla formazione della sua lista, prima di accettare l’invito, ritenni necessario metterlo al corrente dell’esistenza di un procedimento penale nei miei confronti per un reato che avrei commesso nello svolgimento della mia professione, in particolare quale direttore dei lavori di opere edilizie. Questo pomeriggio sono stato informato dal mio avvocato che il giudice di primo grado in mattinata ha concluso il procedimento penale emettendo nei miei confronti sentenza di condanna a 8 mesi, con la condizionale, per opere edilizie realizzate in zona sottoposta a vincolo ancorchè dal 2006 completamente sanate sotto l’aspetto urbanistico, edilizio e paesaggistico. A seguito di quanto sopra ritengo mio dovere, a mia volta, informare immediatamente di quanto accaduto. Contemporaneamente rimetto a Roberto Avogadro ed ai miei amici di lista la valutazione dei fatti rimanendo a loro disposizione per qualsiasi azione riterranno opportuna”.