
Savona. Il battibecco continua tra Pdl e Pd e, agli sgoccioli dell’appuntamento alle urne, anche il coordinatore provinciale del Pdl si aggiunge alla schermaglia tra la Lega e il Pd. Santiago Vacca si rivolge a Livio Di Tullio, coordinatore del Partito Democratico: “Caro Di Tullio, ti potranno far ridere le dichiarazioni di Ripamonti, ma che il tuo partito che ‘dovrebbe anzi parrebbe essere’ il secondo partito d’Italia sia presente solo alle elezioni comunali di Savona e in nessun altro degli 11 comuni che andranno al voto il prossimo 15-16 maggio, salvo qualche iscritto inserito qua è la, ma ben nascosti come succede ad Alassio (con Avogadro), a Loano (con Sandre), a Borgio Verezzi (con Dacquino) ed altri in ordine sparso, dovrebbe preoccuparti proprio per il ruolo che ricopri e cioè quello di organizzare il tuo partito e la sua presenza nel territorio. Non ti devi poi sorprendere se la provincia di Savona da qualche anno dopo lo spoglio delle schede resta dipinta di azzurro”.
“Questa vostra strategia potrà aggiungere qualche poltrona da assessore a qualche iscritto del Pd, ma continuando a nascondersi agli appuntamenti che contano rischi che non ti trovano e quindi non ti votano – aggiunge Vacca frontalmente – Vedo che però il tuo candidato sindaco, l’unico che ufficialmente il Pd appoggia con i suoi iscritti, continua con le inaugurazioni, anche delle scalinate alla quale va reso merito al soggetto a cui è stata dedicata, Don Mario Genta, lo storico ed indimenticato ‘prete del porto’, ma ciò ci domandiamo è quando ci dice cosa intende veramente e concretamente fare per lo sviluppo della città. Continuiamo a leggere della città sociale, addirittura in una intervista-libro ma non si vive di solo sociale e quindi come intende porre il problema dello sviluppo dalla sua ottica: quella dei no e della decrescita (come dichiarato da Grillo) o quello della crescita? Ci dirà prima o poi come? Spero non solo con quello che dichiara essere ‘l’obiettivo primario del completamento del restyling dell’ex ospedale San Paolo’, non è certo togliendo un muro psicologico tra l’isola pedonale ed il prolungamento a mare che si fa sviluppo che si crea lavoro”.
“Poi – conclude Santiago Vacca – ci sono le dichiarazioni che ci preoccupano, quelle relative a quanto sia giusto sostenere la spesa del Comune aumentandone i debiti che prima o poi qualcuno dovrà pagare… Quindi caro Di Tullio lo puoi chiedere tu al tuo unico candidato, perché a noi non ci risponde”.