
Savona. “Vogliamo fare di Savona una città sostenibile ed ecocompatibile, dove il progresso e il benessere comune non si misurino in quantità di beni prodotti, ma in qualità della vita dei suoi abitanti. Questo impone all’alleanza di centro sinistra alcune scelte coraggiose e innovative che chiediamo di inserire nel nuovo patto di governo per la città di Savona”. Questa la premessa del documento programmatico elaborato da Sinistra Ecologia e Libertà per le elezioni comunali di Savona, 13 pagine sulle proposte e linee guida per il prossimo mandato amministrativo.
Ecco alcuni estratti del programma di Sel: “Orientare il governo delle città verso la sostenibilità ambientale, economica e sociale diventa quindi una priorità indifferibile e urgente. Occorre indirizzare l’amministrazione della città alla stabilizzazione dei consumi energetici e delle emissioni in atmosfera per creare occasioni di lavoro e di benessere a livello locale”.
Sul sociale: “Vogliamo che vengano attivati percorsi di concertazione che giungano a definire un patto sulle politiche sociali, educative e culturali della città, programmandone la realizzazione, promovendone e sostenendone lo sviluppo. In questo ambito particolare attenzione dovrà essere rivolta alla soddisfazione del problema casa per gli sfrattati, per i giovani e per i lavoratori, inclusi i migranti, attraverso la costruzione di nuova edilizia residenziale pubblica e appositi contributi per gli affitti”.
Sanità: “L’ospedale di Savona svolge un ruolo fondamentale per i residenti nella città e nel comprensorio per cui deve mantenere e, ove possibile, migliorare il livello dei servizi oggi fornito e conservare tutte le specializzazioni e le professionalità esistenti. Al fine di limitare al necessario l’ospedalizzazione, anche per evitare l’aumento dei costi della sanità pubblica, è necessario supportare e incentivare: l’attività dei Medici di Medicina Generale e la loro formazione continua; l’assistenza ambulatoriale e domiciliare alle fasce deboli: bambini, anziani, disabili motori o sensoriali, persone affette da problemi psichiatrici, madri affette da disagi socio-sanitari in gravidanza e post-partum; l’assistenza ai detenuti e la nomina di un Garante”.
Al centro nuova linfa per le politiche giovanili: “Il nostro progetto politico non può che partire dalla valorizzazione dei giovani che rappresentano il più importante investimento per il futuro di ogni società. Il comune deve garantire ai giovani la concessione di spazi autogestiti da scegliere tra quelli disponibili e da utilizzare liberamente (es. sale prove per la musica, biblioteche multimediali, sale per spettacoli e concerti, ecc.). Dovrà essere costituito un organo consultivo denominato “Forum ≤ 30”, che rappresenti un punto di riferimento per tutte le principali associazioni e gruppi di giovani operanti nel nostro territorio, con l’obiettivo di promuovere iniziative di interesse comune e di fornire un parere consultivo sulle iniziative comunali rivolte alle ragazze e ai ragazzi savonesi. In questa ottica va potenziato l’Informagiovani per fornire notizie sia sulle possibilità di accesso al lavoro, sia sulle iniziative rivolte ai giovani. Pensiamo inoltre di estendere la libera connettività alla rete wifi progressivamente a tutte le zone centrali della città ed alla zona del campus universitario. Occorrono poi un impegno per la diffusione del software libero, anche all’interno degli uffici comunali, e apposite iniziative di sensibilizzazione supportate dall’amministrazione. Al fine di favorire la socialità giovanile proponiamo il potenziamento dei mezzi pubblici nelle ore serali e l’applicazione di tariffe agevolate per gli abbonamenti degli studenti”.
“Il sostegno economico, che deve privilegiare il volontariato sociale, non può in alcun modo incidere sulla autonomia delle associazioni, alle quali si chiederà soltanto di operare in armonia con il patto socio-economico con le stesse concordato. Particolare attenzione dovrà essere posta verso il sostegno alle pratiche sportive, con riferimento a quelle rivolte verso i bambini, i ragazzi e gli anziani”.
Tra i punti programmatici il registro comunale delle convivenze civili da utilizzare anche per graduatorie pubbliche (scuole, case popolari, ecc.), ed un registro dei testamenti biologici: “Proponiamo inoltre di allestire una sala per il commiato di coloro che non intendono fruire del servizio religioso. Pensiamo anche ad una cerimonia di benvenuto per i nuovi nati con attestazione di ottemperanza alla legge che impone di porre a dimora un albero per ogni neonato”.
“Proponiamo l’avvio di un patto economico-sociale per la qualità della vita tra comune, associazioni, imprese e categorie economiche che abbia come punti di riferimento lo sviluppo qualitativo e sostenibile dell’economia ed il miglioramento delle condizioni di lavoro e di vita dei cittadini…Il patto potrebbe integrarsi con l’Agenda 21 Locale, assicurando nel contempo che le proposte concrete e fattibili dei cittadini, delle associazioni e delle categorie economiche siano recepite nei programmi dell’amministrazione”.
Economia: “Il porto commerciale e le attività ad esso connesse rimangono uno dei principali settori economici della città per cui è necessario progettare da subito un nuovo collegamento diretto con la rete autostradale e ferroviaria. Occorre anche operare affinché si espanda il servizio passeggeri attraverso il miglioramento delle infrastrutture destinate alla crocieristica. Nell’ambito della zona portuale, evitando interferenze con la fortezza del Priamar, bisogna reperire spazi per attività logistiche e piccole imprese (es. cantieristica, manutenzioni, ecc.)”.
“L’amministrazione comunale dovrà operare per favorire l’insediamento di nuove attività industriali e artigianali attraverso il mantenimento delle aree produttive, il recupero di quelle dismesse ed il reperimento di nuove aree (es. Parco Doria). Importante a questo proposito è la sinergia con l’università e con le attività portuali perché la fornitura di ricerca e di servizi qualificati è sicuramente un incentivo forte all’apertura di nuove attività”.
“Non si debbano aprire nuovi centri commerciali e che si debba puntare piuttosto sul sostegno del tessuto commerciale cittadino. Il turismo passa, innanzitutto, attraverso una migliore accoglienza dei crocieristi, attraverso il miglioramento dei litorali di levante e di ponente con la realizzazione del lungomare e attraverso l’incentivazione della qualità”.
Riguardo agli interventi urbanistici, con riferimento alle più importanti zone della città, noi proponiamo – Lungomare di ponente: realizzazione della passeggiata e accesso diretto al mare, mantenimento delle attività produttive esistenti, riqualificazione di quelle dismesse sviluppando attività produttive di qualità nel settore del turismo ricettivo; Margonara: abbandono definitivo del progetto di porto turistico e risanamento della costa; Miramare: risanamento e riqualificazione della zona incrementando i posti barca per Canottieri Sabazia, Assonautica e Lega Navale”.
Per quanto attiene alle infrastrutture ed agli edifici pubblici: “il proseguimento della ristrutturazione del Priamar con interventi di recupero storico architettonico ed utilizzo per attività culturali; il recupero ed il riutilizzo di palazzo S. Chiara e di Villa Zanelli attraverso forme di collaborazione con Demanio e Regione Liguria; il recupero del complesso di S. Giacomo, da integrare con la sottostante zona di Miramare; La manutenzione degli edifici scolastici e la realizzazione degli interventi per renderli sicuri; la riqualificazione degli edifici Arte attraverso una politica comunale finalizzata, tramite forme di compartecipazione, alla messa in sicurezza e all’abbattimento delle barriere architettoniche degli immobili stessi; l’attuazione dei piani di bacino nei tratti a monte del torrente Letimbro per la riduzione del rischio idrogeologico; il completamento dei lavori al cimitero di Zinola; la realizzazione del nuovo ponte sul Letimbro a Villapiana; ilavori di straordinaria manutenzione delle strade comunali e degli impianti di illuminazione; la costruzione di nuovi tratti di piste ciclabili”.