
Savona. Non ci sarà nessuna richiesta di rinvio a giudizio per i medici, tre in tutto, che erano stati indagati per lesioni per il caso di una bimba savonese che rischiò di morire in ospedale. Il sostituto procuratore Maria Chiara Paolucci ha infatti archiviato il caso. La decisione è arrivata anche sulla base della consulenza del perito della Procura che ha espresso un parere favorevole ai medici: pur riconoscendo la presenza di una condotta colposa infatti ha ritenuto che non sussistesse il nesso di causalità per poter incriminare i sanitari dal punto di vista penale.
La vicenda risale all’ottobre 2008 quando la bimba, di 22 mesi, era finita in ospedale in uno stato di choc ipovolemico (dovuto dalla diminuzione della massa sanguigna), i cui sintomi, però, non erano stati subito capiti dai medici: la paziente era infatti stata dimessa e poi nuovamente portata al San Paolo in condizioni molto gravi. La piccola aveva rischiato di morire ma, fortunatamente era stata salvata in extremis, anche se per lei le conseguenze erano state comunque molto gravi dal punto di vista neurologico. L’Asl infatti ha risarcito alla bambina, che ha subito delle lesioni cerebrali permanenti, e ai suoi genitori i danni che sono stati quantificati in un milione e trecentomila euro.
Chiusa la controversia civile, era quindi rimasta aperta l’inchiesta penale che aveva portato all’iscrizione sul registro degli indagati di tre dottori, una pediatra e due medici del pronto soccorso, con l’ipotesi di reato di lesioni colpose. Visto l’esito della consulenza tecnica dell’esperto della Procura il pm non aveva elementi tali da poter richiedere il rinvio a giudizio e pertanto ha deciso di archiviare il caso.