
Alassio. “Il Consiglio Comunale di ieri che ha sancito, nero su bianco, se ce ne fosse stato ancora bisogno, l’ignominioso naufragio dell’amministrazione Pdl – Lega è l’ulteriore prova che dietro dietro ogni scelta di quella che era la maggioranza e adesso è la lista del Pdl – Lega c’è sempre e solo Marco Melgrati”. Così Roberto Avogadro commenta l’esito del consiglio alassino di ieri sera che è stato sospeso dopo che i consiglieri della maggioranza hanno abbandonato la seduta.
“Infatti – prosegue Avogadro – il tentativo di forzare la mano portando in Consiglio Comunale 14 punti a meno di un mese dalle elezioni tra cui diverse Varianti al P.U.C. e la modifica della bozza di convenzione per Villa Brunati, tutte cose che interessavano solo all’architetto Marco Melgrati sono stati subiti supinamente dai vecchi membri della maggioranza e dai nuovi pretendenti alla successione, che poi sono in gran parte le stesse persone”.
“Un’amministrazione che in cinque anni ha battuto ogni record per ciò che riguarda le varianti al P.U.C. portate in consiglio comunale, tanto da stravolgere di fatto lo strumento urbanistico Alassino, anche nel suo ultimo tentativo di colpo di mano ha perseguito questa tendenza facendo bene intendere quale sarebbe il futuro della città se la Lista Melgrati dovesse malauguratamente vincere le prossime elezioni: cantieri e cemento ovunque. E questo nella totale sudditanza nei confronti del ‘super – architetto’ da parte di tutti gli altri compagni di cordata” conclude Roberto Avogadro.