
Savona. Dichiaravano redditi inferiori a quelli effettivamente percepiti in modo da ottenere agevolazioni di varia natura, dalle esenzioni dal pagamento dei ticket sanitari ai sussidi per asili nido o aiuti vari per il pagamento dell’affitto. Ventisei persone sono state così denunciate alla Procura della Repubblica di Savona, ritenute responsabili di falsità documentale e, nei casi più gravi, anche del reato di truffa ai danni della Pubblica Amministrazione per aver indebitamente beneficiato dei sussidi sotto forma di finanziamento.
Negli ultimi tempi, la Guardia di Finanza di Savona ha infatti intensificato i controlli in materia di prestazioni sociali agevolate, allo scopo di contrastare i comportamenti fraudolenti diretti al conseguimento dei sussidi destinati alle famiglie che versano in condizioni economiche di minor favore. L’attività, sviluppata da tutti i reparti della provincia, è stata condotta attraverso l’analisi di un’ampia gamma di soggetti beneficiari di agevolazioni pubbliche selezionando poi una cinquantina di posizioni ritenute meritevoli di ulteriori approfondimenti. I controlli hanno pertanto consentito di individuare diverse persone che non potevano beneficiare dei sostegni previsti, per aver ad esempio indicato nelle autocertificazioni destinate agli Enti erogatori redditi inferiori rispetto a quelli effettivamente conseguiti, ovvero per non aver evidenziato disponibilità patrimoniali di varia natura (soprattutto disponibilità bancarie ed immobiliari). Di qui, l’individuazione dei “furbetti”.