
Savona. Il pm Alessandra Coccoli ha disposto l’autopsia sul corpo di Maurizio Varicelli, il carabiniere di 42 anni che ieri, con la sua pistola d’ordinanza, si è sparato un colpo alla tempia, in un piazzale di Luceto in cui si era fermato con la sua auto. Si tratta di un atto dovuto, come fanno sapere dalla Procura. L’esame autoptico potrebbe svolgersi già domani.
Una tragedia inaspettata quella che ha colpito la famiglia di Varicelli, sposato e con una bimba di pochi mesi. Ieri, dopo aver fatto il turno di notte e, dopo aver smontato, il carabiniere che prestava servizio presso la centrale operativa del 112 era tornato regolarmente a casa, a Luceto. Poi, a metà mattina, è uscito di nuovo e non ha fatto più ritorno nella sua abitazione. A trovare il suo corpo senza vita, all’interno della sua auto, una Dacia Sandero, nel piazzale tra la chiesa di San Matteo e il campo sportivo della frazione albisolese, e a dare l’allarme, intorno alle 14, è stato Don Agostino Paganetti, il parroco della chiesa. C’è chi dice che Varicelli stesse attraversando un momento di difficoltà per motivi economici.