
Alassio. La presentazione ufficiale, al Grand Hotel, della lista del candidato sindaco di Alassio, Luca Villani, è stata anche un’occasione per i coordinatori provinciali del Carroccio e del Popolo della Libertà, Paolo Ripamonti e Santiago Vacca, per fare un primo bilancio sulla strategia adottata dal centrodestra per le elezioni comunali alassine.
“Come sempre – osserva Vacca – quando ci si trova di fronte ad una campagna elettorale è sempre necessario fare delle scelte che talvolta sono difficili. Purtroppo la nuova norma che ha previsto un taglio del 20% dei consiglieri comunali ha fatto in modo che si passasse da 20 a 16 consiglieri ed in questo caso ci sono state delle persone che non hanno trovato il loro naturale sbocco in una candidatura. Queste però sono cose che succedono all’interno di una lista. Bisogna comprenderle e aspettare che si calmino un pò le acque e ragionare con le persone che si sentono ‘allontanate’. Se sono persone del Pdl, come dicono, allora staranno nel Pdl e aiuteranno il partito”.
Sul fatto che il candidato sindaco non sia del partito di Silvio Berlusconi ma della Lega il coordinatore del Pdl commenta: “Io non ho dispiaceri. Questa candidatura è venuta fuori da un’alleanza forte che c’è tra Pdl e Lega e dove non deve prevalere questo o quell’altro colore, ma il candidato migliore. Ci sono state numerose riunioni composte da molte persone dove si è affrontato il problema della candidatura di Alassio che non era una questione facile. Si veniva nel ‘dopo’ Melgrati, un sindaco importante che ha fatto molto per la città e che oggi è consigliere regionale. Quasi sempre, più grande è colui che lascia il posto più difficile è trovare un sostituto. In questo caso si è trovato un giovane. Abbiamo scelto una linea di rinnovamento perché Alassio ne aveva bisogno e Villani è stata la scelta migliore”.
Ovviamente soddisfatto per la linea scelta dalla coalizione di centrodestra è Paolo Rigamonti: “Effettivamente in caso di vittoria di Villani ad Alassio il ponente sarebbe colorato di verde, ma diciamo che all’interno di una coalizione si cerca sempre di scegliere il candidato migliore. Onestamente, sia ad Albenga che ad Alassio, era il nostro e quindi bisogna dare merito al Pdl che ha fatto un grande sforzo di comprensione nei confronti dell’elettorato che chiedeva a gran voce la candidatura di Luca”.
Sulle “proteste” degli esclusi il segretario della Lega preferisce non scendere nei particolari: “Io direi che i rumori degli esclusi si commentano da soli. Comunque non riguardano in questo momento esponenti della Lega quindi lascerei lo spazio agli alleati se hanno voglia e tempo di rispondere a questa domanda”.