
Cairo M. “Dalle continue e ripetute dichiarazioni del sindaco Briano traspare la sensazione che interessi maggiormente la sorte degli immigrati piuttosto che quella dei suoi concittadini. Comprendiamo la confusione ideologica dettata dal suo partito, ma non comprendiamo le contraddizioni nelle sue dichiarazioni”. Così la Lega Nord di Cairo Montenotte attacca il primo cittadino valbormidese sull’emergenza profughi.
“Briano – dicono dal partito del Carroccio – ha detto che il ‘Comune di Cairo e il suo sindaco, contrariamente a quanto fatto intendere da alcuni titoli di giornale, non ha mai dato alcuna disponibilità all’accoglienza di profughi e/o immigrati in quanto non ha a sua disposizione alcuna struttura idonea’ poi, pochi giorni dopo, il sindaco ha fatto sapere ‘gli unici, poi, che danno la propria disponibilità siamo noi, con una doppia soluzione: un piano di Villa Sanguinetti (7/8 posti) o Cascina Miera, anche se la proprietaria è la Provincia (10 posti)”.
“Da un lato si dichiara contrario e dall’altro doppiamente disponibile. Noi della Lega vogliamo guardare al di sotto di quel polverone a cui il Sindaco ci ha abituato e chiediamo lui una maggiore chiarezza fermo restando che c’è differenza tra ‘rifugiati o richiedenti asilo’ e ‘immigrati clandestini’. Chi proviene da zone in conflitto armato dovrebbe avere diritto a un’accoglienza non solo italiana, ma europea, chi arriva da paesi dove non c’è guerra, è presumibilmente un clandestino e deve essere rimpatriato” concludono dalla Lega Nord cairese.