
Albenga. Nell’ambito dell’operazione antidroga del nucleo operativo dei carabinieri di Albenga, guidati dal tenente Morelli, i militari in borghese hanno catturato due spacciatori marocchini che tenevano d’occhio da diverse settimane. Gli agenti hanno faticato molto per capire come la coppia avvicinava i clienti e successivamente cedeva la dose. La tecnica usata dai due prevedeva il contatto con il cliente in piazza del Popolo o alla stazione ferroviaria e dopo aver ricevuto l’ordine i due si facevano seguire dall’acquirente nelle campagne di Leca e gli consegnavano la sostanza.
Alle 13 circa di ieri gli uomini ombra dell’Arma appostati nei pressi del centro storico hanno notato una vettura Golf di colore grigio, con a bordo un uomo ed una donna, che ad andatura lenta contattava uno dei due stranieri. L’autovettura risultava intestata ad un giovane di Ventimiglia, conferma che si trattava di un acquirente in trasferta. Da quel momento è iniziato un pedinamento dinamico all’autovettura e allo scooter con i due spacciatori che si è concluso nelle campagne di Leca, dove avveniva lo scambio.
La Golf è stata fermata al casello autostradale. Il conducente e la donna alla vista dei militari hanno iniziato a tremare ed a quel punto è bastato chiedere dove fosse la roba che la donna infilandosi le mani dentro i pantaloni consegnasse ai militari 10 grammi di cocaina in pietra. I due, Tiziano Nespolo, 32 anni, e Sonia Bolis, 41, sono stati arrestati per detenzione ai fini spaccio.
Nel frattempo i due cittadini marocchini hanno fatto perdere le loro tracce nella campagna ingauna, ma i militari non hanno smesso di dare loro la caccia. La tenacia è stata premiata perché un cittadino ha segnalato alla centrale operativa uno scooter con due uomini a bordo che continuava a passare davanti una serra di Ceriale. Gli uomini in borghese hanno capito che i due stavano per effettuare un’altra consegna e che come al solito stavano facendo diversi passaggi per assicurarsi che non vi fossero carabinieri in giro.
A quel punto ai militari è venuta l’idea di entrare nella serra e di sostituirsi all’acquirente che vista l’operazione in corso ha fatto finta di niente; così cinque militari dismessi i panni dell’arma si sono finti vivaisti aspettando le prede. Dopo circa venti minuti lo scooter ha imboccato l’entrata del vivaio, ma appena ha varcato la soglia i due sono stati presi al volo dai militari. E’ nata una colluttazione ed uno dei due marocchini ha tentato di disfarsi di una scatola di gomme da masticare con dentro 17 palline termo-saldate di cocaina per un totale di 10 grammi.
I due soggetti, Tarik Karroumi, 26 anni, e Samir Karroumi, 32, sono stati arrestati per spaccio di sostanze stupefacenti tipo cocaina. I militari si sono recati presso la loro abitazione in via Pacinotti, e durante una perquisizione hanno scovato all’interno circa 4 mila euro, frutto dell’attività illecita.