
Alassio. “Leggo che l’annuncio della presentazione del progetto di una multisala al Ritz, che per ora ha accantonato i box, ma non la predisposizione degli stessi, sarebbe una mia boutade elettorale, uno scoop in vista delle elezioni…ma quale scoop, è solo business…”. Risponde così il consigliere regionale Marco Melgrati e candidato per le comunali alassine alle polemiche innescate sul caso del progetto del cinema Ritz, con diretto riferimento alle accuse lanciate all’ex sindaco alassino da Roberto Avogadro.
“La società proprietaria, dopo aver investito una somma considerevole per l’acquisto, finalizzato alla realizzazione della multisala con tre sale cinematografiche con rispettivamente 46, 77 e 126 posti, con un piano di box sottostanti (15 box) che avrebbero reso l’operazione più interessante e appetibile sotto il profilo finanziario, mantenendo la destinazione precedente a cinema vincolata dal Piano Regolatore Comunale, in una zona centrale con poca disponibilità di box, ha deciso “temporaneamente” di soprassedere alla realizzazione dei box, e di portarsi “a casa” un progetto che prevede almeno la multisala, e di metterla a reddito”.
“Alla società proprietaria poco interessano le beghe elettorali di Alassio e le questioni legate alla chiusura o alla apertura del cinema, ha fatto un investimento economico che deve rendere, e quindi mette a redito, almeno per ora, la multisala, che dovrà essere realizzata in tempi brevi, accantonando per ora i box, in attesa di risolvere la questione nelle aule di tribunale o con un accordo equo stragiudiziale” aggiunge Melgrati.
E allora basta con le strumentalizzazioni. E cosa centra la commistione tra pubblico e privato? Il Ritz è di proprietà privata e lo rimane, anche se con una multisala; io faccio l’architetto e questo è il mio lavoro…Certo che queste logiche il disoccupato “pinocchio” Avogadro, che ha mentito sulla “verginità giudiziaria” della sua lista elettorale, al quale il segretario provinciale comunista del Pd Di Tullio tira i fili, non le potrà mai capire…certo, avrebbe potuto investire i soldi guadagnati al Senato in questo collegio elettorale nell’acquisto del cinema Ritz, se ci credeva così tanto, invece di andare a investire questi soldi in Toscana, a Montalcino appunto…” conclude Melgrati.