
Savona. 15 mln di euro in meno per la Asl 2 nel 2011. E’ la stima riferita dal direttore generale Flavio Neirotti in merito al taglio sulla sanità che andrà ad incidere anche sull’azienda sanitaria savonese: “Fino al 2009 le risorse a nostra disposizione erano stabili, l’inversione di tendenza è maturata a partire dal 2010, quando abbiamo dovuto far fronte a 10 mln di euro in meno – ha detto Neirotti -. Nonostante questo i progetti presentati alla Regione ci hanno consentito di ricevere finanziamenti e anche la gestione sul piano di rientro dei conti sanitari è stata buona. La nostra Asl ha chiuso in pareggio il bilancio, assorbendo anche l’inflazione relativa all’aumento di costi che vanno ad incidere sulla complessiva spesa sanitaria”.
“La sanità nel savonese gode di buona salute, è fatta di ottimi professionisti e con tecnologie e attrezzature che non hanno niente da che invidiare rispetto ad altre Asl” ha aggiunto Neirotti. “Per il 2011 resta il dato che non si è tenuto conto per il savonese dell’aumento della popolazione anziana, che indice parecchio….Per far fronte ai risparmi chiesti a livello regionale (100 mln di euro) stiamo lavorando sulla parte organizzativa dell’azienda, in particolare per vedere soluzioni di accorpamento di strutture e servizi sanitari” ha sottolineato il direttore generale Asl 2.
Neirotti ha inoltre annunciato i piani di sviluppo nel breve termine: in primis le due nuove sale operatorie per l’ospedale di Cairo Montenotte nell’ambito del potenziamento del Day Surgery con 2,5 mln di euro di investimento complessivo. Per la fine del mese di maggio è prevista la presentazione del progetto definitivo con il via ai cantieri entro l’anno. Sempre in Val Bormida nascerà la struttura di Carcare Salute in via del Collegio, similmente ad altre sedi ambulatoriali e di continuità assistenziale distaccate presenti nel savonese (costo di 750 mila euro). Nel centro di Varazze è prevista un nuova sede della Asl 2 che riunisca tutte le attività territoriali, con uno spazio a disposizione del Comune per il sociale. L’azienda sanitaria conta che il nuovo polo possa essere attivo entro la fine dell’estate, per un investimento di circa 950 mila euro.
Per l’ospedale San Paolo Neirotti ha illustrato il piano di restyling messo in atto in tutti i reparti del nosocomio savonese, per un valore di un mln di euro. 8 mln di euro la cifra che si attende di ricedere dalla Regione sia per il nuovo acceleratore lineare (3 mln di euro) per la Radioterapia, oltre agli interventi per la nuova Emodinamica ed il pronto soccorso. Più complicata resta la partita nel ponente savonese, dove la Asl 2 aspetta direttive di programmazione per capire se procedere con il nuovo progetto del monoblocco dell’ospedale Santa Corona di Pietra Ligure oppure l’ospedale unico a ponente ad Albenga con l’ampliamento dell’attuale nosocomio ingauno. “Per il ponente serve una soluzione definitiva e strutturale” ha ribadito Neirotti. “Intanto per il Santa Corona è in itinere la realizzazione di quattro nuove sale operatorie con bando di gara già concluso ed il via ai lavori tra qualche mese”.
Per l’ospedale di Albenga, oltre alla rianimazione da giugno, la Asl 2 savonese sta predisponendo un piano per il recupero delle “fughe ortopediche” verso altre regioni, in primis recuperando medici e professionisti con il vincolo di non poter operare cittadini savonesi fuori da Albenga. “Speriamo di contenere le fughe anche di imperiesi e genovesi” ha evidenziato Neirotti. Inoltre per il nosocomio ingauno spazio alla riabilitazione, anche grazie alla convenzione con la clinica San Michele. Tra i progetti per la cittadina albenganese anche la costruzione della nuova “Casa della Salute”, che potrebbe sorgere in un terreno del Comune in viale 8 Marzo. “Troveremo le risorse anche da alienazioni immobiliari della Asl” ha specificato il direttore Asl 2.
Neirotti ha poi confermato il peso che avranno le Fondazioni bancarie, in particolare la De Mari Carisa, nei finanziamenti per l’acquisto di nuove attrezzature e apparecchiature mediche: “Un grazie enorme alla Fondazione De Mari Carisa, tuttavia siamo in contatto anche con la Fondazione Carige. Posso confermare che ci saranno 400-500 mila euro a testa per il Santa Corona ed il San Paolo anche per il 2011”.