
Albenga. “Mr. Sagir Ahmed sembra veramente l’unico poliziotto che lavora a Varanasi…E’ sempre in servizio”. E’ ironico il commento della madre di Tomaso Bruno, Marina Maurizio, sull’ennessimo rinvio, peraltro pure preannunciato, del processo a carico del ragazzo albenganese ed Elisabetta Boncompagni, accusati di aver ucciso il loro compagno di viaggio Francesco Montis.
Il giudice del Tribunale indiano sapeva già da ieri che il funzionario di polizia non sarebbe stato disponibile sino a lunedì 7 marzo, ma aveva voluto ugualmente aggiornare l’udienza ad oggi. Quindi nuovo rinvio
“Domani abbiamo intenzione di scrivere allo studio legale Titus per sapere esattamente quali iniziative hanno deciso di assumere nei confronti della Procura e del suo testimone – ha detto Marina Maurizio -. Non conosciamo l’ordinamento giuridico indiano né tantomeno le procedure, quindi aspettiamo di avere una risposta da loro per poi studiare anche una nostra strategia perché a questo punto non possiamo più assistere impotenti, si stanno calpestando i diritti umani di due ragazzi italiani che hanno il diritto ad avere un processo con uno uno svolgimento regolare”.