
Ponente. Polizia e polstrada all’erta per contrastare lo sfruttamento dell’immigrazione clandestina, in piena recrudescenza con l’acutizzarsi della crisi libica. Nella notte sull’autostrada A10, in direzione Francia, una pattuglia della Stradale ha fermato una Daewoo Nubira con a bordo cinque cittadini tunisini, di cui quattro non in regola con i documenti. In manette è finito l’autista, Sadok Azlouk, di 40 anni, residente a Parma.
Dalle indagini è emerso che l’uomo, ora denunciato per favoreggiamento dell’immigrazione clandestina, si era fatto pagare 200 euro per portare i connazionali in Francia. Sempre durante la notte, la polizia di frontiera ha fermato una Renault con targa francese con a bordo due stranieri, che dovevano fare passare il confine a tre immigrati che li stavano aspettando vicino alla stazione. In carcere a Sanremo sono finiti Karim Khelil, 24 anni e Issam Trifi, 23 anni, entrambi di Antibes. Dagli accertamenti è emerso che avevano preso 300 euro per portare i tre tunisini a Nizza.
Un altro passeur, parigino ai 32 anni, è stato arrestato nei pressi dell’ex valico di Ponte San Luigi mentre contrattava il passaggio con alcuni stranieri. I “trafficanti” di immigrati, in particolare tunisini, sono solitamente individui in contatto con gli ambienti della criminalità organizzata pronti a traghettare, dietro lauto compenso, i migranti da una parte all’altra del confine. I profughi in fuga dalle attuali e drammatiche rivoluzioni del Magreb, una volta toccato il suolo di Lampedusa, cercano in buona parte dei casi di raggiungere la Francia e spesso attraversano la Riviera di ponente.
Mentre i primi aerei francesi stanno sorvolando il territorio libico, con il precipitare degli eventi sul fronte militare e i caccia bombardieri dispiegati per ostacolare i movimenti delle truppe del Colonnello Muammar Gheddafi, le ripercussioni migratorie lasciano spazio aperto ai “traghettatori” di clandestini. L’Autofiori è territorio di passaggio massimamente tenuto sotto controllo dalle forze di polizia.