
Liguria. L’8 marzo, in occasione della Festa della donna, Raffaella Rognoni, responsabile ligure del Movimento donna impresa di Confartigianato sarà ricevuta, insieme a una delegazione di imprenditrici, al Quirinale dal presidente della Repubblica Giorgio Napolitano. “Andrò a Roma – dice Raffaella Rognoni – per rappresentare tutte le imprenditrici liguri. Essere donna-imprenditrice è molto diverso dall’essere imprenditori: le donne portano in azienda qualcosa di diverso rispetto ai colleghi uomini. La valorizzazione di genere all’interno delle imprese e delle associazioni di categoria rappresenta un’opportunità di crescita per l’economia ligure”.
Nel secondo trimestre 2010, secondo le elaborazioni dell’Ufficio studi di Confartigianato su dati Movimprese, Unioncamere-Infocamere, in Italia ci cono 16.027 donne titolari di pmi nei mestieri “da uomini”.
La Liguria è al 12° posto nella classifica nazionale, con l’1,7% di donne imprenditrici in ambiti tradizionalmente maschili. In tutto 443 donne: 106 si occupano di trasporti (tassiste e camioniste), 185 di edilizia specializzata, 40 di fabbricazione di metalli, 35 di costruzioni, 27 di lavorazione del legno e 15 di riparazione di macchinari. Se il primato per le donne specializzate in mestieri da uomini spetta alle sarde della provincia di Sassari (184), La Spezia è la prima tra le province liguri in questa speciale classifica, piazzandosi al 33° posto su scala nazionale con 109 donne titolari di imprese “maschili”. Segue Imperia al 36° posto (109 donne), Genova al 58° (91 donne), tra le ultime Savona al 91° posto (65 donne).
In generale, nell’artigianato ligure, sono 5.422 le donne titolari di imprese che fanno piazzare all’8° posto la nostra regione in Italia. Preponderante è il numero delle donne che hanno un’impresa nel settore dei servizi alle persone (2.873), nel manifatturiero (1.060) e nei servizi alle imprese (874). Più ampio il numero delle donne che hanno una carica nelle imprese dell’artigianato in Liguria: 11.749, concentrate nella provincia di Genova (5.829, il 19,9% del totale delle cariche delle imprese artigiane), seguono le savonesi (2.453, 19,7%), le imperiesi (1.772, 18,1%), e le spezzine ( 1.695, 22,2%).
L’Italia ha il primato europeo per numero di imprenditrici e di lavoratrici autonome: 1.482.200 imprenditrici contro le 1.340.900 della Germania, le 1.168.3000 del Regno Unito, le 1.0016.800 della Polonia, le 938.4000 della Spagna e le 798.700 della Francia. In Italia il lavoro autonomo costituisce il 16,2% dell’occupazione femminile, una percentuale di gran lunga superiore alle media europea del 10,2%.