
India. E’ terminata ieri la deposizione del secondo medico legale (Anil Kumar Pradhan) che ha svolto l’autopsia sul corpo di Francesco Montis, il ragazzo morto durante un viaggio in India insieme agli amici Tomaso Bruno, di Albenga, ed Elisabetta Boncompagni, di Torino. Si tratta dell’undicesimo testimone dell’accusa di un processo che va a rilento e che più volte, tra rinvii e intoppi burocratici, ha impedito agli imputati di esercitare il proprio diritto alla difesa.
Ieri gli avvocati dei ragazzi hanno cercato di confutare la tesi dello strangolamento sostenuto dall’accusa, per dimostrare che, invece, si sarebbe trattato di morte naturale. Oggi si terrà una nuova udienza ma non si sa ancora chi salirà sul banco dei testimoni.