
Savona. L’Udc è come l’ago della bilancia in questa fase preparatoria in vista delle elezioni comunali di primavera a Savona. Ne è consapevole il coordinatore provinciale del partito di Casini, Roberto Pizzorno, che esprime la linea: “Finché non sappiamo chi è il candidato sindaco del centrodestra ci riserviamo di fare valutazioni. Attendiamo che il Pdl esca allo scoperto. Puntiamo ad un’alleanza che duri, che rimanga solida e sia efficace per il bene della città, non ad un’avventura estemporanea. Ci interessa la condivisione sui nostri temi chiave: occupazione e famiglia, i due punti prioritari del nostro programma”.
Per il Berruti bis il centrosinistra conta di trasferire nel locale l’asse di fedeltà che lega a livello regionale l’Udc di Monteleone a Burlando. “Non siamo condizionati dalla situazione in Regione – spiega Pizzorno – in quanto è una realtà a sé. Non è nemmeno un problema la SEL, come qualcuno vuole fare intendere, perché già la coalizione di Burlando ha corso per le regionali insieme alla sinistra radicale. Per questo bisogna confrontarsi sui temi, sui punti programmatici anzitutto. E le urgenze per Savona riguardano il lavoro e la famiglia, autentiche voci che possono generare il rilancio dell’economia cittadina. Noi proponiamo di istituire un assessorato ad hoc alla famiglia, così da porre in essere servizi e assistenza, riqualificazione del sociale e aiuti al volontariato”.
Altra proposta dell’Udc è l’organizzazione di presidi di sorveglianza fuori dalle scuole. “L’idea – chiarisce Pizzorno – è quella di gruppi di pensionati e genitori che, in collaborazione con le forze dell’ordine, organizzino presidi all’esterno degli edifici scolastici, dando una mano nella prevenzione del crimine. Una forma di sicurezza in più per i ragazzi e di tranquillità per le famiglie”. Il coordinatore provinciale dei centristi, sottolinea inoltre “il ruolo delle periferie, che va riconsiderato”. “Nella scorsa tornata Berruti ha vinto con proposte per i quartieri – osserva – Senza circoscrizioni, questo argomento diventa più importante: bisogna mettere nel piano di governo cosa si vuole fare delle periferie, in particolare Lavagnola, Legino, Villetta, Santuario”.
Favorevole al progetto della Margonara, che lo distanzia da Rifondazione e Sinistra Ecologia Libertà, Pizzorno commenta: “Il progetto va realizzato per i vantaggi che porterà, ma si tratta di un fatto che riguarda l’Autorità Portuale anzitutto piuttosto che il Comune di Savona. Sono convinto invece che il piano del traffico sia da rivedere. In ogni caso, siamo contrari alla centralizzazione, alla concentrazione di tutto nel ‘salotto’ del centro, e ripetiamo che siamo per attuare politiche a favore dei quartieri”.
L’avvocato Paolo Marson, spinto dall’ex ministro Scajola a mettersi in gioco per Palazzo Sisto, non è ufficialmente il candidato del centrodestra. Almeno per ora. Ma sembra scontato che Pdl e Lega scommettano sulla sua professionalità. La “dote” dei voti moderati assicurata dall’Udc gli farebbe comodo, non poco. “Conosco Marson come assessore provinciale. Si può dire che per il centrodestra è un buon candidato. Ma questo non significa che possa essere anche un buon alleato” dice salomonico Pizzorno, che aggiunge: “Stiamo lavorando su tutti i fronti”. Non è comunque esclusa, sebbene poco probabile, una corsa in solitaria dell’Udc.