
Finale Ligure. “La strada che sale da Varigotti e che, attraversando la valletta di Isasco – dove è stata localizzata un’interessante necropoli romana ormai in stato di completo abbandono – raggiunge l’altopiano delle Manie, sta diventando una discarica a cielo aperto” Ad affermarlo il portavoce dei Verdi finalesi Gabriello Castellazzi.
“Questa strada venne aperta all’inizio degli anni ’80, grazie ad un contributo della Regione Liguria, per consentire un accesso diretto da Varigotti al Parco Naturale.La strada è oggi uno dei percorsi più suggestivi del Ponente savonese. Lungo la salita la visuale spazia dal Borgo Saraceno al porticciolo di Capo S. Donato.La vegetazione ai suoi lati sta finalmente ricoprendo le aree distrutte dal devastante incendio di qualche anno fa – anche se ci vorranno decenni per una crescita completa degli alberi” prosegue Castellazzi.
“E’ triste constatare come oggi vi siano persone così incivili da non tener in alcun conto i valori e la bellezza del territorio finalese e che, per risparmiare qualche euro, abbandonano illegalmente, dove capita, i detriti provenienti da attività edilizia.Queste azioni dovrebbero far meditare tutti coloro che in questi anni si sono opposti all’istituzione di un Parco che avrebbe garantito un’adeguata sorveglianza con i propri Guardaparco” conclude il portavoce dei Verdi finalesi.