
Vado Ligure. “Non ho mai parlato di dimissioni in caso di una partenza del cantiere per la piattaforma Maersk”. La smentita alle indiscrezioni trapelate in questi giorni arriva ad IVG.it direttamente dal sindaco di Vado Ligure Attilio Caviglia, che ha parlato così di quello che definisce “presunto avvio dei lavori”: “Se si parla dell’affondamento dei cassono per le misure statiche non è certo l’inizio del cantiere…Oltre ai vari ricorsi pendenti resto dubbioso sulla copertura finanziaria dell’opera”.
E all’appello lanciato in queste ore dal presidente della Camera di Commercio e direttore dell’Unione Industriali di Savona, Luciano Pasquale, di tornare al tavolo del dialogo in un momento così delicato come l’apertura di un grande cantiere così ha risposto il primo cittadino vadese: “E’ difficile dialogare con chi ha imposto l’opera con la forza e contro la volontà dei cittadini vadesi”.
Quanto agli interventi sul fronte mare nell’ambito dei finanziamenti POR, con la Port Authority che ha “blindato” le aree portuali, con concessioni rilasciate solo con il rispetto dell’accordo sulla realizzazione della piattaforma, per il sindaco di Vado “è una querelle ereditata dalla precedente amministrazione. Riguarderebbe solo una porzione interessata dagli interventi sul fronte mare e comunque per le altre aree si dovrebbe andare a bandi di gara, in caso di una mancata autorizzazione dell’Autorità portuale al Comune di Vado” ha concluso Caviglia.