
Finale L. “La giornata di martedì è stata contrassegnata da due avvenimenti importanti per il futuro della Piaggio Aero Industries: l’accordo sulla mobilità che ha consentito di evitare il licenziamento di 37 dipendenti a rischio esubero ed il vertice in Regione finalizzato a verificare le condizioni di una parziale modifica alla riqualificazione prevista nelle aree finalesi”. E’ questo il primo commento del Capogruppo del PD in Consiglio Regionale, Nino Miceli, sullo spostamento dell’azienda finalese.
“E’ importante che l’azienda abbia espresso l’intenzione di accelerare l’avvio dei lavori a Villanova di Albenga per realizzare il nuovo stabilimento – prosegue Miceli -. Non dimentichiamo che l’accordo di programma risale la 2008 e questo ritardo stava ingenerando tra i cittadini ed i lavoratori preoccupazione ed incertezza. E’ importante anche aver iniziato a ‘progettare’ davvero il futuro delle aree finalesi attualmente insediate da Piaggio. Infatti l’idea, che sta maturando, e che il PD aveva già avanzato all’epoca della stipula dell’Accordo di Programma, di inserire funzioni pubbliche nel nuovo insediamento presenta diverse opportunità”.
“In primo luogo è lo strumento che consente di rendere ‘vivo’ il nuovo quartiere che sorgerà nel ponente della città di Finale. Le scuole possono costituire una fruizione reale, quotidiana, concreta da parte di tutti i cittadini finalesi, contribuendo così a mitigare il possibile rischio ‘dormitorio’ del nuovo quartiere residenziale. Inoltre la riallocazione di alcune funzioni pubbliche rappresenta una razionalizzazione dei servizi utilizzati dai cittadini. Oggi gli studenti pendolari che raggiungono le scuole superiori di Finale devono prendere due autobus. Una nuova collocazione, adiacente alla stazione ferroviaria e alle fermate degli autobus, è certamente più comoda e funzionale” aggiunge il capogruppo del Pd in Regione.
“Credo utile una riflessione anche a riguardo del trasferimento di altri servizi, quali quelli sanitari. Infine l’eventuale arretramento della Via Aurelia, accanto alla ferrovia, può essere l’occasione per un ripensamento ed una riqualificazione profonda, a parità di volumi e di peso insediativo, di quella porzione della città. L’azienda e la GEFIM traducano celermente le idee abbozzate in progetti tecnici capaci di migliorare il progetto e realizzare una variante urbanistica che dovrà trovare il consenso dei cittadini e degli amministratori finalesi e dei lavoratori della Piaggio. Personalmente non farò mancare il mio impegno affinchè il percorso possa essere il più breve ed il più utile possibile” conclude Miceli.