
Albenga. “Il blocco indiscriminato delle assunzioni sta strozzando completamente l’attività del tribunale. Non siamo fannulloni, abbiamo una carico di lavoro pesantissimo e non ce la facciamo più”. I protagonisti dell’attività amministrativa giudiziaria di Albenga oggi protestano e lo fanno con un’assemblea presidio davanti al tribunale stesso. La carenza d’organico e la mancanza di nuovi occupati al centro dell’iniziativa.
In nove svolgono tutta l’attività nel palazzo di giustizia ingauno, dove l’anno scorso cinque persone hanno chiuso quasi 6 mila procedimenti. Spropositata anche l’attività svolta dai due operatori del giudice di pace e dagli altri due lavoratori all’UNEP.
“Non servono soluzioni tampone – osservano i rappresentanti sindacali di Cgil e Cisl, che hanno organizzato il presidio – Devono essere fatte nuove assunzioni e trovate soluzioni che diano garanzie nel tempo. Chiediamo al Ministero della Giustizia di risolvere la situazione. Chiediamo ai sindaci della zona, agli avvocati e magistrati solidarietà alla nostra battaglia. Se non funziona il sistema della giustizia anche gli efficaci interventi delle forze di polizia a favore della sicurezza nelle città rischiano di essere depotenziati”.