
Savona. Negli ultimi quattro anni sono quasi raddoppiate le aziende gestite da stranieri nella provincia savonese. Il dato più altro tra le quattro province liguri ed uno tra i più alti in tutta Italia, è quanto emerge da una ricerca della Fondazione Leone Moressa.
In Italia il numero di imprenditori stranieri è cresciuto dall’inizio della crisi (dal biennio cioè che va dal III trimestre 2008 al III trimestre 2010) del 9,2%, in controtendenza rispetto a quanto avviene per l’imprenditoria italiana, dove si assiste ad una contrazione del -1,2%. Questi alcuni dei risultati ottenuti da uno studio della Fondazione Leone Moressa che ha analizzato le dinamiche e la struttura dell’imprenditoria etnica in Italia facendo riferimento agli ultimi dati disponibili di Infocamere.
Prato, Pavia e Rieti sono le province che nel confronto tra trimestri hanno fatto segnare le crescite più evidenti in quanto a numero di imprenditori stranieri (rispettivamente +17,7%, +17,7% e +16,2%), mentre l’unica area in Italia ad aver mostrato tassi di variazione negativi è Nuoro (-2,3%). Prato e Trieste sono le province che mostrano la più alta densità straniera nel mondo dell’imprenditoria, con incidenze sul totale degli imprenditori, rispettivamente, del 15,3% e del 10,9%.
A Savona il dato di crescita nell’ultimo biennio è quasi il doppio della media nazionale, 16.3%, ma è il dato dell’ultimo quadriennio che stupisce con un + 46%, ovvero quasi raddoppiata nel periodo 2005/2009. Nella media invece la contrazione delle imprese “italiane” che nell’ultimo biennio ha registrato una flessione dell’1.1%.
L’imprenditoria etnica risulta essere maggiormente dedita alle attività commerciali e all’edilizia (con incidenze pari al 29,5% e al 22,2%), segue la manifattura (10,1%) e la ristorazione (8,6%). A livello territoriale sembrano esserci delle maggiori specializzazioni in alcuni settori piuttosto che in altri: nelle aree del Nord e in alcune del Centro, ad sempio, il primo settore in termini di numerosità imprenditoriale straniera è quello delle costruzioni, mentre nelle aree del Mezzogiorno prevale nettamente il settore commerciale. Per quanto riguarda il genere degli imprenditori, di quattro stranieri che operano in Italia, uno è donna: le attività maggiormente gestite e condotte dalle donne sono la ristorazione (con quasi la metà delle imprese straniere che parlano rosa), mentre nel commercio e nella manifattura esse rappresentano, ri spettivamente, il 27,1% e il 29,5%.