
Savona. Un convegno sul futuro della Fortezza del Priamar di Savona è stato organizzato dalla Consulta culturale savonese, Italia Nostra, associazione ‘A Campanassa’, Istituto internazionale di Studi Liguri e la Società Savonese di Storia patria. Un fortezza più accessibile, un museo virtuale nella cripta della Cattedrale di Santa Caterina, recuperare il fronte mare delle aree ex Italsider e realizzare un’esposizione virtuale per il santuario dei cetacei della Liguria, sono stati le proposte al centro dell’incontro.
Il convegno, che ha chiuso un dibattito iniziato lo scorso 12 novembre, ha visto lo sviluppo dei progetti presentati sul futuro di uno dei principali contenitori culturali della città di Savona. “I maggior lavori di riqualificazione sono avvenuti tra il 1979 e il 2008, ma occorrono ancora interventi importanti per completare l’opera”, ha ammesso Rinaldo Massucco, presidente della Consulta Culturale Savonese. “La Regione ha stanziato 2,3 milioni di euro per la fortezza ¿ ha continuato – destinati principalmente per migliorare l¿accesso al sito, ma in realtà ben 1,6 milioni sono stati utilizzati per ammodernare una parte della fortezza, la sala della Sibilla. Chiediamo quindi che almeno i restanti 700 mila euro possano essere destinati allo scopo originale. E possibilmente prima delle prossime elezioni comunali”.