
Albenga. Comparirà domani per deporre in udienza il secondo medico che ha redatto il rapporto post mortem sul cadavere di Francesco Montis, per il cui omicidio sono a processo, in India, l’albenganese Tomaso Bruno e la torinese Elisabetta Boncompagni.
Stamane la seduta non si è svolta con regolarità, vista l’assenza del medico, ed è stata aggiornata a domani. Mercoledì, invece, il tribunale di Varanasi resterà chiuso per una particolare festa indiana. Le altre udienze sono programmate per giovedì e venerdì. C’è trepidazione tra i genitori del ragazzo di Albenga, che ora vedono aprirsi spiragli incoraggianti.
Il lavoro di smantellamento delle tesi dell’accusa sembra sortire risultati. I legali dei due italiani sono riusciti a mettere in evidenza le contraddizioni del primo dottore che ha redatto le perizie nell’albergo dove si è verificato il fatto. Mentre l’accusa perora lo strangolamento, la difesa sostiene la morte naturale sottolineando, in particolare, che l’autopsia non è stata compiuta da uno specialista ma da un oculista. Le ultime udienze si sono svolte anche in inglese, agevolando la comprensione da parte dei due imputati.