Il Vescovo apre l’anno con la solita ipocrisia. Leggiamo l’ultimissimo comunicato a firma Don Vittorio Lupi, Vescovo evidentemente molto poco aderente alla realtà dei fatti. Il Nostro Vescovo ammette, obtorto collo, che forse c’è stata poca tempistività nel denunciare i reati di pedofilia, ma che invece non c’è stata alcuna copertura dei sacerdoti coinvolti in questi odiosi reati.
Forse, Mosignor Lupi parla per eufemismi. Perché affermare che forse c’è stata scarsa tempestività, fa riferimento a circa due decenni di completo immobilismo, in cui l’unico movimento degno di nota lo producevano i preti pedofili mentre stupravano le loro giovani vittime e l’altro, impercettebile, movimento lo facevano i vertici della diocesi mentre si giravano dall’altra parte per non guardare quello che accadeva all’interno delle sacre stanze.
Quindi, ad ascoltare queste dichiarazioni, percepiamo una sofferenza molto forte cusata da un insieme di comportamenti, ma soprattutto il comportamento principale che ci fa soffrire è quello delle Istituzioni Ecclesiastiche che invece di tutelare i giovanissimi dai preti pedofili hanno prima fatto finta di non vedere e poi hanno coperto in tutti i modi i carnefici dei ragazzini, senza compiere alcun passo, neppure quello di denuncia civile o penale.
Se Mons. Lupi crede a ciò che dice, dobbiamo, e non solo noi, preoccuparci dell’equilibrio culturale e psicologico che si evidenzia da queste dichiarazioni che non tengono in assoluto conto le orribili esperienze delle vittime dei preti pedofili. Se Lupi pensa di chiudere queste vicende con questi pensieri senza cuore e che non esprimono la benchè minima carità cristiana, compie un gravissimo errore di valutazione sempre a danno di tantissime vittime di pedofilia.
A fronte di queste poco esaltanti dichiarazioni, a breve presenteremo la nostra raccolta firme a sostegno della richiesta di dimissioni del Vescovo, in fase di raccolta già da qualche mese.
L’associazione delle vittime del savonese