
Uccisi dalla crisi. In Italia ogni anno 3.500-4 mila persone si suicidano e, a quanto pare, in particolare nell’ultimo anno, per problemi connessi alla crisi economica. Persone arrivate alla disperazione per aver perso il lavoro o che si sentono soffocare dalle difficoltà economiche. Ma anche da chi ha visto un figlio o un marito suicidarsi proprio per questi motivi.
In particolare i maschi sarebbero particolarmente in pericolo nei momenti di crisi economica forse perché il loro ruolo sociale storicamente li porta a garantire il sostentamento della famiglia. E quando non ci riescono, subiscono un colpo particolarmente duro da metabolizzare. Una ricerca condotta in Nuova Zelanda ha dimostrato che per chi perde il lavoro il rischio di arrivare a tentare di togliersi la vita è 2-3 volte più elevato.