
Savona. “O mi dai i soldi o ti sparo, preferisci alla testa oppure alle gambe?”. E’ la frase pronunciata questo pomeriggio da C.D., 37 anni di Savona, nei confronti di P.B., 31 anni. Tutto è successo poco fa in Corso Vittorio Veneto quando un testimone ha chiamato la polizia dicendo di assistere ad una aggressione nella quale un uomo (C.D.) stava puntando una pistola alla tempia del suo “debitore”.
La pistola, una scacciacani che spara a salve, era comunque priva del tappino rosso, facendo intuire sulla presenza di una vera e propria arma da fuoco. 300 euro il debito dovuto da P.B., nei confronti del 37enne, incensurato. Alla fine l’aggressore si è allontanato, non prima di aver colpito con un pugno in pieno volto il 31enne, che si è accasciato al suolo: per lui 10 giorni di prognosi.
C.D. è stato invece rintracciato da Volanti e Squadra Mobile, in via Cherubini, circa 45 minuti dopo il fatto, anche grazie alle altre testimonianze raccolte e alla collaborazione dei cittadini.
Una volta portato in Questura la sua posizione è ora al vaglio degli organi inquirenti; al momento per lui si profila l’accusa di tentata rapina, senza contare una denuncia per porto abusivo di armi improprie ed oggetti atti ad offendere: nella sua auto gli agenti hanno infatti rinvenuto un’ascia, un martello ed un coltello. Posti sotto sequestro la pistola, le cartucce e la valigietta contenente l’arma.
E’ ancora in corso l’interrogatorio in Questura dove si spera di chiarire la vicenda, in particolare sui motivi del debito e se effettivamente alla fine il 37enne si sia ripreso con la forza il denaro. Squadra Volanti e Squadra Mobile stanno raccolgliendo ulteriori elementi investigativi.