
Alassio. Guai a parlare di nomi e di papabili candidati-sindaco: il centrodestra ad Alassio è unito, e questa è l’unico fatto importante. Almeno per il segretario provinciale del PdL, Santiago Vacca, e per il segretario provinciale della Lega Nord, Paolo Ripamonti. “Entro quindici giorni avremo comunque il nostro candidato sindaco”, precisa Vacca.
“Abbiamo tracciato una linea comune per una solida alleanza che, peraltro, non è mai stata messa in discussione – dichiara il rappresentante del PdL – In questi anni, ad Alassio, si è agito per il meglio. Prova ne è anche il fatto che domenica inaugureremo un’opera importante e tanto attesa come il Grand Hotel: uno dei tanti fiori all’occhiello di una città che rappresenta una perla per il nostro territorio, anche grazie a chi l’ha amministrata in questi anni. PdL e Lega Nord sono unite qui, come lo sono a Spotorno e nelle cittadine chiamate a decidere i propri rappresentanti in questa tornata elettorale, così come a livello nazionale. Sento voci distorte e per nulla veritiere: il sottoscritto e Ripamonti seguono da vicino ogni incontro e ogni situazione a livello locale e possiamo assicurare che tra i due schieramenti vi è sempre la stessa unità d’intenti. Ovvio che ogni rappresentante di partito cerchi di ottenere il massimo per il proprio schieramento, ma sempre nel rispetto dell’altro e riconoscendo la forza dei propri alleati. Abbiamo interesse ad esssere forti in ogni territorio e che anche la Lega Nord primeggi ovunque. Per quanto riguarda la presunta ‘grande alleanza’ lanciata dal Pd mi sembra tanto un’insalata mista, un’inciuciata poco sensata in cui il centrosinistra va oltretutto a puntare su un pezzo del nostro passato come Avogadro, dimostrando così di non avere propri rappresentanti politici ad Alassio. E’ semplicemente un segnale di debolezza”.
D’accordo è anche Paolo Ripamonti: “I nostri avversari stanno cercando di fare squadra mettendo insieme un puzzle i cui pezzi non sono incastrabili – dice – Lo hanno già fatto a livello nazionale e sono durati due anni, per cui non può essere che una strategia perdente. I cittadini hanno bisogno di coerenza: vedere Avogadro, ex sindaco ed ex senatore leghista (oltretutto in un momento in cui il partito del Carroccio si collocava ancor più a destra) allearsi col Pd lascia quantomeno disorientati”.
“Il rapporto tra Lega Nord e PdL non nasce oggi – dice ancora Ripamonti – e ad Alassio è molto forte. Insieme al segretario provinciale del PdL abbiamo dato inizio a questi incontri su tutto il territorio, ed è ovvio che la città del muretto, per la sua importanza, necessiterà di ulteriori riunioni per mettere sul tavolo con precisione strategie e nomi. Qui la tradizione leghista è molto forte e avrà certo i suoi riconoscimenti. Ma il nome del candidato sindaco dev’essere deciso di comune accordo, per il bene della città”.