
Loano. Sino al 31 dicembre 2015 le concessioni demaniali dei Bagni Marini dovrebbero essere in salvo ma poi scatterà la liberalizzazione voluta dall’Unione Europea, con la cessione delle spiagge tramite evidenza pubblica, e quindi il rischio concreto che gli attuali gestori siano estromessi. La soluzione? Creare regole che tutelino gli attuali titolari e i loro investimenti.
E’ quanto è emerso dall’affollatissima assemblea, dal titolo “La Regione Liguria e le imprese balneari: costruiamo insieme il futuro del turismo balneare ligure”, che si è svolta ieri a Loano 2 Village. Primo ostacolo da superare è la procedura d’infrazione avviata dall’Ue che rischia di tradursi in multe pesanti (come le quote latte) se non sarà fermata in tempo.
Al Convegno hanno partecipato oltre 600 gestori di Stabilimenti Balneari della Liguria. Erano presente il Vice Presidente della Giunta Regionale, con delega al Demanio, Marilyn.
“Oggi gli Stabilimenti Balneari sono fortemente preoccupati ed intendono discuterne con le Regioni stesse e tutti i settori interessati. Emerge quindi la necessità di un confronto immediato con Amministratori della Regione Liguria, Sindaci e forze politiche” ha detto il Sib.