
Vado Ligure. Ieri il Vado F.C. ha celebrato i suoi 97 anni. E’ il primo novembre 1913 quando Angelo Morixe, riuniti gli amici Emilio Romano, i fratelli Babboni ed i fratelli Negro, Salomone, Marchese, Cappellano, Carlevarino, Giovanni Ferrando e Antonio Bolla, stila insieme a loro il primo statuto. Nacque così il Vado Fbc.
Fu eletto primo presidente Lino Pizzorno, segretario il ragionier Pasquali e supervisore per la Federazione Nicolò Gambetta. I giovani vadesi portarono da Genova i colori rosso e blu del glorioso Genoa Cricket and Football Club, fondato nel 1893, e li fecero propri.
Le prime partite si disputarono negli spazi di fronte la fabbrica Fumagalli e della vecchia stazione ferroviaria e poi al campo Di Leo. Nasce così la leggenda rossoblu.
Nei primi anni di vita, segnati dalla tremenda Prima Guerra mondiale, il Vado inizia con incontri amichevoli e partecipazioni a coppe e tornei di vario tipo sia a livello regionale che interregionale, incontrando anche squadre della provincia fondate in precedenza come iSavona 1907, Veloce 1910, Speranza 1912 e Varazze 1912.
Ieri si sarebbe dovuto svolgere, dalle ore 9, il torneo “Vado per il Vado”, organizzato dalla società vadese. A causa del maltempo è stato deciso di posticipare l’evento a data da definirsi. La manifestazione avrebbe avuto luogo presso i due nuovi campi in sintetico recentemente inaugurati all’interno del complesso sportivo Aldo Dagnino ed è dedicata ai ragazzi della leva 2001.
Il Vado F.C. vi avrebbe preso parte con due formazioni per l’occasione denominate Vado “Rosso” e Vado “Blu”, con chiaro riferimento ai colori sociali del club. Le altre compagini partecipanti al torneo sarebbero state: Borghetto Santo Spirito, Cairese, Carcarese, Ceriale, Figenpa, Nolese, Imperia, Olmo Donatello, Pietra Ligure e Pro Imperia.
“Vado per il Vado” è un torneo dal significato particolare: rappresenta il raggiungimento di un primo obiettivo di crescita che la società e la città si sono date. Il completamento dei primi due campi in erba sintetica nel complesso sportivo Aldo Dagnino è stato raggiunto grazie all’impegno che vadesi e ditte vadesi si sono assunti direttamente, investendo tempo e denaro senza diverso ritorno, se non la crescita sociale della società e l’orgoglio di fare qualcosa per mettere a disposizione della città strutture di primo ordine e fruibili da tutti.
“Questa giornata – spiegano i dirigenti del Vado – sarebbe dovuta essere un momento di condivisione della soddisfazione per essere riusciti a realizzare qualcosa d’importante e di ringraziamento per quelle persone che hanno permesso tutto ciò. Quindi, un grandissimo grazie va ai signori Fotia Piero, Odella Lucio e Ambrosiani Giorgio che, con le loro ditte Scavoter, Studio Habitat e Edilambrosiani, hanno provveduto alla preparazione dei fondi ed al coordinamento delle attività. Un ringraziamento va anche alla ditte Isel di Valerio Paonessa per l’illuminazione, Colombino per il materiale di finitura, Mantobit per la pavimentazione esterna ai campi e Arcadia per il manto erboso. Quanto fatto vuole essere un punto di partenza su cui lavorare per continuare a migliorare le nostre strutture ed il nostro ‘ambiente’, per fare in modo che il ‘Vado’ diventi casa nostra, un posto in cui stare con piacere, soddisfazione e divertimento”
“L’iniziativa ‘Dona una zolla’ – proseguono – è un passaggio fondamentale del nostro percorso di crescita, l’impegno economico per la realizzazione del fondo in sintetico del campo a 11 del Dagnino è grande, e la società chiede aiuto a tutti: privati, ditte, società, ecc. per avere ‘tanti’ piccoli aiuti che possano consentire il raggiungimento dell’importo necessario all’esecuzione dei lavori. Cinquanta euro è la donazione minima per l’acquisto di una ‘zolla’ e per scrivere il proprio nome nella gloriosa storia del Vado F.C. e di Vado”.