
Savona. Fumata nera per la situazione del trasporto pubblico locale della provincia di Savona. Anche l’incontro di oggi in Prefettura con i sindacati non ha portato a nessun risultato sperato.
Tutto è cominciato quando la Regione ha annunciato che a causa della manovra del governo sarebbero stati tagliati 3,5 milioni di euro dal bilancio della Tpl. A quel punto l’azienda ha presentato ai sindacati una manovra molto dura che avrebbe pesato per lo più sulle spalle dei lavoratori e a svantaggio dei servizi per l’utenza annunciando esuberi e un taglio di 300 euro al mese di contratto integrativo, oltre che ad un aumento del biglietto del 30% e una flessibilità ancora più esasperata sui turni di lavoro degli autisti.
Il prefetto Claudio Sammartino a fine ottobre aveva già tentato una mediazione, che però non aveva portato i risultati sperati. Questo mattina nel Palazzo del Governo savonese ancora un incontro dopo la massiccia adesione dello sciopero odierno dei mezzi pubblici. Presenti i sindacati e il capo di gabinetto Alessandra Lazzari.
Mario Schivo, segretario della Cgil Trasporti, al termine dell’assemblea ha fatto il punto della situazione: “I sindacati hanno ribadito le loro posizioni, il fatto è che la vertenza esula dalla dialettica aziendale in quanto dipende dai tagli imposti dalla manovra finanziaria”.
“Mai come in questa amministrazione si sono investite risorse su un settore delicato come il trasporto pubblico – ha commentato il sindaco di Savona Federico Berruti, tirato in ballo dai sindacati per una forte azione degli enti pubblici azionisti – ma nessuno ha la bacchetta magica. Ovviamente il periodo di crisi economica non ci aiuta, è solo lavorando uniti che troveremo una soluzione”.
Intanto è stato fissato per il 16 novembre l’incontro in Regione Liguria con l’assessore ai trasporti Enrico Vesco per quantificare l’entità dei tagli che ricadranno sul trasporto pubblico savonese.