
Ponente. Ancora disquisizioni sul tema della depurazione ponentina. Mentre la Regione preme per un accordo condiviso tra i Comuni interessati (questa la chiara direttiva emersa dall’ultimo tavolo tecnico), Albenga e Alassio propongono all’assessore regionale Renata Briano una soluzione “ambivalente”.
Al sindaco Rosy Guarnieri, infatti, non piace l’idea di un impiato posizionato a Villanova. Sarebbe più indicata, per il primo cittadino, una doppia possibilità di “scarico” per il Comune di Albenga: la parte occidentale della città scaricherebbe nell’area alassina, mentre quella orientale, invece, nella zona di Borghetto.
Sempre sulle sue posizioni il sindaco Marco Melgrati, convinto della bontà del sito “di casa”, alassino. Se Melgrati e Guarnieri trovano punti di contatto, con l’idea collimante di un sito alassino, c’è attesa per le decisioni del tavolo di confronto generale convocato per dare veramente una mossa al progetto di depurazione comprensoriale. Ne parleranno i rappresentanti istituzionali di Andora, Laigueglia, Testico, Stellanello, Cisano sul Neva, Ortovero, Garlenda e, ovviamente, Alassio, Albenga e Villanov.
Rosy Guarnieri e Marco Melgrati hanno esposto oggi le loro considerazioni all’assessore regionale. Gli sviluppi ci saranno solo quando si saranno pronunciati anche gli altri enti locali. Certo è che il progetto della Depuratore Ingauno Srl su Villanova è stato ormai accantonato e ricominciare significa ancora una volta dilatare i tempi, con il rischio di ulteriori “pagelle” negative pronte a bocciare la tutela ambientale dell’area albenganese-alassina.