“La recente lettera pubblicata dai genitori dell’Istituto comprensivo di Cairo, concernente le gravi difficoltà di funzionamento degli Istituti scolastici, fa riferimento a un presunto limite minimo di 20 giorni di assenza per chiamare un supplente”.
“Si tratta probabilmente di un abbaglio, poichè tali limiti non esistono nella normativa scolastica. Al contrario, dopo scioperi e pressioni sindacali, è stata emanata una nota ministeriale molto precisa che non pone limiti minimi di assenza del titolare per chiamare un supplente in nessun ordine di scuola e non prevede che sia lecito suddividere gli alunni in altre classi nè interrompere il servizio. E’, per molte scuole, un’inversione di tendenza, che porterà alla riorganizzazione degli Uffici di Segreteria e finalmente a poter lavorare ai molti supplenti lasciati a casa dopo i tagli governativi sulle cattedre”.
“La strada non passa da un aumento delle ore di straordinario ma dal ricomin ciare a nominare i supplenti tutti i giorni, senza la paura che non vengano pagati. E’ una paura ingiustificata, dopo i risparmi attuati dallo Stato sulla scuola. E’ soprattutto un obbligo sancito dalla normativa”.
prof.Franco Xibilia Esecutivo Cobas scuola Savona