
Secondo i numeri elaborati dall’ Inps da parte dell’Osservatorio Cig del dipartimento Settori produttivi della Cgil Nazionale nel rapporto di ottobre è stato sfondato il tetto di un miliardo di ore di cassa integrazione. Ad ottobre, infatti, le ore di cassa integrazione autorizzate dall’Inps da inizio anno sono state 1.026.479.655, mettendo a segno un incremento, del +44,2% rispetto al 2009 quando le ore erano 712.008.425. Ore dietro le quali ci sono ancora stabilmente circa 600mila lavoratori coinvolti nei processi di cig, i quali hanno subito un taglio netto del reddito per oltre 3,9 miliardi di euro, circa 6.750 euro per ogni singolo lavoratore.
Dall’analisi della Cgil il ricorso alle ore di cassa integrazione a ottobre segna un calo del -2,3% rispetto al mese precedente, per un totale di ore pari a 100.806.175. Calo addebitabile ad un flessione della Cassa integrazione ordinaria (cigo) e straordinaria (cigs) ma ad ”incidere ancora pesantemente”, cosi’ come segnala il rapporto, e’ la ”costante e inarrestabile” crescita della cassa integrazione in deroga (Cigd) che a ottobre torna ad aumentare con un monte ore ad ottobre pari a 34.374.368 segna un +6,36% su ottobre e nei primi dieci dell’anno, sullo stesso periodo dello scorso, un +295,9%.
Da gennaio ad ottobre sono state autorizzate 320.241.258 ore di Cigd. Questi dati, osserva il segretario confederale della Cgil, Vincenzo Scudiere, ”insieme a quelli sulla produzione industriale, dimostrano che la situazione resta molto grave e preoccupa seriamente la costante crescita della cassa in deroga. Diventa ogni giorno piu’ urgente definire politiche industriali che possano determinare crescita e lavoro insieme ad interventi strutturali sulla cassa integrazione”. Per quanto riguarda la Cigd Scudiere sottolinea come ”si registra una tendenza all’aumento per ora inarrestabile: ormai finiscono in Cigd non solo i lavoratori delle aziende che non rientrano nella normativa vigente ma anche quelli che hanno concluso i periodi concessi dalle varie normative”.
Tra i settori con più occupazione c’e’ l’edilizia che resta quello con l’aumento piu’ consistente, da inizio anno, pari a +1.150,4% sul 2009. Segue il settore chimico +471,9%, il legno +675,7%, il commercio +369,5%, carta e poligrafiche +325,1% e la piccola industria meccanica +264,38% che ha il volume piu’ alto con 98.076.416 ore.