
Regione. “A settembre, approvando la proposta di legge sul prolungamento dell’attività venatoria per trenta minuti dopo il tramonto, abbiamo voluto dare un segnale forte al mondo della caccia. Dal Governo di centrodestra, che da sempre si dice portatore degli interessi dei cacciatori, ci aspettavamo una minima coerenza, che ieri il Ministro Fitto ha del tutto disatteso. A questo punto è naturale chiederci qual è il reale peso politico della Lega sia a livello nazionale che ligure, e quanto poco la destra abbia a cuore le istanze dei cacciatori, a parte nel momento in cui votano.” Questo quanto affermano Nino Miceli e Valter Ferrando (Pd) a seguito della notizia dell’impugnazione della legge regionale sulla caccia da parte del Ministro Fitto.
“Restiamo ancora più allibiti di fronte all’assurda proposta di legge sull’eliminazione di alcuni parchi liguri che sempre Bruzzone sta avanzando in questi giorni. Registriamo a tale proposito il significativo voto contrario della Lista Biasotti, giustificato, riprendendo le parole di Siri, col fatto che loro usano il cervello e si credono figli di un Dio normale, non di quello maggiore.” – aggiungono i consiglieri Pd.
“Appare chiaro lo stato confusionale in cui versa questo centrodestra, e il plauso del Ministro Brambilla alla decisione di Fitto è l’ennesima riprova che del mondo della caccia la destra sappia ben poco e soprattutto lo utilizzi in modo strumentale quando conviene.”