
Savona. Nuovo rinvio dell’udienza preliminare per il processo che vede sul banco degli imputati sei persone coinvolte nella morte di Skender Kayno, l’albanese ucciso a coltellate il 19 dicembre del 2004 ad Albisola Superiore durante un regolamento di conti tra gruppi di sfruttatori che si contendevano una prostituta ucraina. L’udienza presso gup del Tribunale di Savona Donatella Aschero, è stata spostata al prossimo 13 gennaio 2011.
Per due degli imputati Ermal Ramaj, 27 anni, e Arber Osmanaj, 28 anni, che sembravano in un primo tempo voler patteggiare la pena si procederà invece con rito abbreviato, mentre per il fratello di Ramaj, Qemal, 31 anni, colui che avrebbe sferrato la coltellata mortale, e gli ucraini Lesya Detsyk, 28 anni, Stepan Maslo, 45 anni e Roman Holovaty, 39 anni si arriverà alla sentenza stabilita dal gup del Tribunale di Savona.
Al centro della vicenda una ragazza, Tania, che dopo aver avuto una storia con uno dei fratelli Ramaj voleva uscire da giro della prostituzione e aveva trovato ospitalità presso una casa di Albisola. Uno sgarro che non è passato inosservato alla banda di sfruttatori che ha portato all’accoltellamento di Skender Kayno.