
Savona. Ideato come documentazione del panorama artistico nel comprensorio savonese del ventesimo secolo, il programma di mostre voluto da Antonella Gulli e curato da Riccardo Zelatore ha il suo prologo con il progetto “I poeti del Santuario” mostra inaugurata il 20 novembre che proseguirà fino al 16 gennaio 2011.
I percorsi espositivi, allestiti nelle sale dello storico locale Gulli Tappeti in Via Montenotte 83/85 nel centro di Savona, non seguono un percorso puramente cronologico e necessariamente tematico, piuttosto si soffermano sulle esperienze espressive dell´ultimo secolo, mettendo a confronto artisti della prima metà del Novecento con altri tuttora operanti, tutti riconducibili a ricerche e poetiche affini. Le diverse occasioni espositive – e questa prima mostra ne è esempio – raccolgono le suggestioni dell´arte savonese e indicano incontri possibili tra artisti storicizzati e presenze attive a confermare la fertilità e le possibilità del territorio.
Eso Peluzzi è riconosciuto come il pittore che ha portato a Savona una visione nuova e immediata della realtà. Proprio al Santuario, la sua pittura ha cercato nell´orizzonte della campagna e del quotidiano il senso dell´esistenza. La sua attenzione si è rivolta soprattutto alla condizione umana, indagando i rapporti fra uomo e ambiente, contemperando il decantarsi del paesaggio dello spirito più che del paesaggio raccontato. Per Podestà la pittura è più legata all´elemento narrativo, alla successione degli eventi e alla concatenazione dei fatti. E´ più disposta all’azione e, pur mantenendo una sua intima rispondenza e una dimensione evocativa, si dichiara attraverso un racconto, un suo intento di descrizione. Augusto De Paoli aderisce alla realtà attraverso la frequentazione dei luoghi e un vocabolario pittorico costituito da tutti gli elementi del visibile. Si impone il senso della veduta che porta, attraverso le variazioni della luce e le componenti tonali, a sovrapporre l´occhio dell´osservatore a quello del pittore, avendo sempre al centro l´immagine della natura, osservata nei suoi fenomeni consueti, sentita come specchio della sensibilità umana.
La mostra sarà visitabile con orario: 10,30/12.30-15,30/19,30. Ingresso libero—info:019-812894 e-mail:info@gullitappeti.it.