Molti anni fa, in un pomeriggio assolato , lungo la strada che porta agli orti dietro le suore di Spotorno, un uomo, corpulento, dal viso abbronzato e sudato, con il capo ornato da capelli neri, accompagna tenendo per mano un bimbo, dalla apparente età di 8 ? 10 anni, accanto a loro trotterella un cane di media taglia.
Mentre l’uomo cammina lungo il sentiero che conduce alla cascina, parla senza interruzioni al bimbo con cui evidentemente ha un rapporto amichevole e di conoscenza. Gli parla come per tranquillizzarlo, il piccolo sembra avere fiducia nell?uomo grande e grosso , dall?età apparente di 50 anni.
Appena giunti alla cascina, l?uomo, apre la porta di ingresso e fa entrare il minore, poi con noncuranza, da un armadio, tira fuori alcune riviste pornografiche e le allarga sul tavolo, il bimbo che nel frattempo gioca con il cane, si avvicina incuriosito e a questo punto, l?uomo rivela le sue vere intenzioni : stringe il bimbo a sé, lo fa sedere sulle sue ginocchia e lo invita a guardare le riviste aperte sul tavolo.
Il piccolo inizia a guardare le foto per lui incomprensibili, e intanto l’uomo, che è animato da intenzioni molto precise, inizia a toccarlo.
Da subito il bimbo tenta di sottrarsi alle luride carezze dell?orco, poi vinto dal fare mellifluo e insistente dell?uomo, dalla vergogna per quello che accade e dalla scarsa comprensione del comportamento del pedofilo, lascia che l?orco continui la sua opera.
Questo non è un racconto di fantasia, purtroppo, si tratta di una descrizione, delle molestie subite all?epoca, fattami da un quarantenne , ex vittima di questo personaggio che agiva a Spotorno.
L’orco , ancora vivo, che ha circa una settantina d’anni, ha commesso questi reati di pedofilia in modo seriale nella piccola cittadina rivierasca, alla luce del sole, senza che nessuno intervenisse per fermarlo nelle sue orrende attività, permettendogli così di alimentare e soddisfare in modo esponenziale la sua attrazione verso i minori.
Quest’uomo, sposato e con figli, ha molestato decine e decine di minori, per lo più maschi, adolescenti la cui età era compresa dagli 8 ai 10 anni, con la scusa di portarli nella sua cascina, dove aveva e dove tuttora ha degli orti, li molestava dopo aver mostrato loro delle riviste pornografiche.
La sua ex vittima, come molti altri è rimasta devastata da queste violenze, che in molti casi andavano ben oltre le semplici carezze.
Il grave della vicenda è che tutti conoscevano a Spotorno la sua criminale inclinazione e tutti permettevano che questo soggetto continuasse a commettere i suoi reati. La storia ahime si ripete e nessuno impara dagli errori precedenti.
Roberto Nicolick